Cessione del quinto: l’Inps blocca un prestito a una pensionata a causa della pensione troppo bassa

Il denaro, secondo quanto riporta un articolo de La Nazione, doveva servire alla donna per scaldare e ristrutturare il suo piccolo appartamento, dove vive sola da vent’anni, durante l’inverno. Potendo contare su una pensione di soli 460 euro al mese, a malapena sufficiente per coprire le spese correnti, la signora Cottone aveva pensato di chiedere un prestito per pagare le bollette del gas e aggiustare gli infissi usurati della sua casa. Ma dopo che aveva ottenuto un ok di massima dalla banca cui si era rivolta, l’Inps ha bloccato l’erogazione, perché per il rimborso del finanziamento la donna avrebbe voluto far ricorso alla cessione del quinto della sua pensione, risultata però troppo bassa per consentire di accedere a questa forma di prestito. In caso di cessione del quinto, infatti, prima di poter versare l’eventuale importo di una rata di rimborso all’ente erogante l’Inps verifica la presenza di alcune condizioni, tra le quali il possesso di una pensione di ammontare superiore al minimo. Una misura adottata in teoria per tutelare i più indigenti, ma che in questo caso ha finito per penalizzare la signora Cottone, che non ha appunto altra fonte di reddito se non la sua modesta pensione.

Cessione del quinto: l’Inps blocca un prestito a una pensionata a causa della pensione troppo bassa ultima modifica: 2012-10-29T10:08:38+00:00 da Flavio Meloni

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