Cessione del quinto, la spada di Damocle della Sentenza Lexitor peserà sulla ripresa

Medizione Creditizia Mediatori Creditizi Credito Cessione del Quinto Prestito Microfinanza Mediazione Creditizia Leasing Credito CooperativoNel pieno dell’emergenza scatenata dal coronavirus sono molti gli operatori del settore del credito che continuano a interrogarsi sugli esiti che la Sentenza Lexitor avrà sul comparto della cessione del quinto nel momento in cui si avrà un ritorno alla normalità. La situazione, che già si preannuncia difficile, rischia di essere ulteriormente complicata da una serie di nodi che restano da sciogliere in merito all’applicabilità e alle conseguenze della sentenza C-383/2018 della Corte di Giustizia Europea sull’interpretazione dell’art. 16 paragrafo 1 della Direttiva 2008/48/CE.

“Gli operatori devono fare i conti con due problemi, quello dei rimborsi ai consumatori e quello collegato alla perdita di nuove erogazioni – spiega l’avvocato Luca Paoletti, vice segretario generale dell’Ufi, Unione finanziarie italiane. Al momento quello che è certo è che gli operatori devono continuare ad applicare la normativa vigente sulla cessione del quinto, che non è mai stata abrogata, prestando al tempo stesso attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di vigilanza. Come Ufi stiamo seguendo la situazione e abbiamo già formulato alcune proposte nelle sedi opportune. Chiaramente, a fronte dell’emergenza che stiamo vivendo, al momento è tutto fermo. Siamo comunque fiduciosi che non appena sarà possibile riprendere le normali attività le domande che restano in sospeso potranno trovare una risposta”.

Leggi anche: Cessione del quinto, Sentenza Lexitor: l’opinione dell’Oam, di Ibl Banca e dell’Ufi