CheBanca!, bilancio al 30 giugno 2019

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Chebanca LogoSiamo soddisfatti del percorso di crescita di CheBanca! nell’esercizio 2018/19, che è stato caratterizzato, malgrado il recupero dei mercati, dal permanere di una forte cautela da parte dei clienti nelle decisioni di investimento. La banca è stata in grado di attrarre oltre 90 mila nuovi clienti raccogliendo 2,6 miliardi di risparmi, grazie alla qualità della relazione, al continuo potenziamento digitale, delle reti distributive e all’innovazione di prodotti e servizi. Continuiamo nel nostro impegno per migliorare giorno per giorno il rapporto con i clienti, immedesimandoci nei loro bisogni, offrendo una modalità di interazione innovativa e semplice, coniugata con un’offerta completa e conveniente”. Queste le parole di GianLuca Sichel, amministratore delegato di CheBanca! dopo l’approvazione del bilancio dell’istituti di credito da parte del consiglio di amministrazione il 24 luglio.

Riepiloghiamo di seguito i risultati principali di CheBanca!

Gli impieghi alle famiglie salgono da 8,1 miliardi di euro a 9 miliardi di euro per effetto di un erogato mutui di 1,8 miliardi di euro (+11,8% rispetto ai 1,6mld dell’esercizio precedente). La qualità dell’attivo si mantiene su ottimi livelli. Le deteriorate lorde, senza tenere conto del portafoglio sofferenze in cessione, si riducono (da €332,1m a €178m) con un’incidenza sugli impieghi significativamente ridotta dal 4,0% all’2,0%. Le attività deteriorate nette, senza tener conto del portafoglio in cessione e anche a seguito dell’intervento FTA IFRS9 per €17m, diminuiscono da €155,1m a €102,5m e rappresentano l’1,1% degli impieghi netti con un tasso di copertura del 42,4% in riduzione rispetto al 53,3% di inizio esercizio a seguito della cessione delle sofferenze. Le sofferenze nette si riducono (da €92,7m a €39,9m) e sono pari allo 0,4% degli impieghi netti, il tasso di copertura passa dal 60,9% al 56,9%.

Base clienti in deciso aumento, a 865mila (807mila al 30 giugno) prevalentemente grazie all’acquisizione digitale (circa il 40% delle nuove attivazioni)

Attività di banking fortemente concentrata su canali remoti (97% dei bonifici, 95% dei vincoli di conto deposito eseguiti canali digitali; 95% dei versamenti/prelievi direttamente da ATM)

Attività di relazione sempre più focalizzata sulla consulenza, supportata da importanti investimenti in formazione e certificazione degli advisor, evoluzione delle piattaforme di CRM e rafforzamento digitale dei processi, con quasi il 60% delle firme per operazioni dispositive dei clienti eseguite in filiale mediante firma digitale

Rafforzamento della struttura distributiva proprietaria con l’ingresso di 29 gestori e della rete di consulenti finanziari con l’ingresso di 109 consulenti e l’apertura di 23 uffici. Complessivamente la rete distributiva consta di 445 gestori (416 a giugno 18 e 322 a giugno 17) e 335 consulenti finanziari (226 a giugno 18 e 65 a giugno 17), che svolgono la propria attività rispettivamente su 110 filiali e 70 punti vendita

Nell’esercizio è stato avviato il processo per la cessione delle posizioni a sofferenza originate da Micos Banca in quanto non più rappresentative degli attuali processi operativi della Banca in termini di concessione e recupero del credito e del portafoglio sofferenze generato dalla filiale francese. Nel corso del mese di febbraio è stata formalizzata la cessione dell’intero portafoglio sofferenze generato dalla filiale francese (n 88 pratiche per un gross book value €14,8m). Per quanto relativo al portafoglio sofferenze ex Micos Banca è in avanzata fase di definizione la cessione del portafoglio (n 1.601 pratiche per un gross book value di €136,8m). Secondo quanto previsto dall’Ifrs5 il valore è stato allineato al prezzo concordato.

Redditività di CheBanca! in progressivo miglioramento

Rispetto al precedente esercizio, il conto economico mostra un andamento positivo:

I ricavi aumentano del 1,6% (da €292,5m a €297,1m) grazie in particolare alle commissioni che continuano a crescere significativamente (+7,5%; da €79,7m a €85,7m) controbilanciando la lieve riduzione del margine di interesse generata principalmente dall’incremento del costo della raccolta a seguito delle promo sul conto deposito.

I costi di struttura sono sostanzialmente stabili (da €235,3m a €236,3m; +0,4%) con dinamiche differenti fra costi del personale e spese amministrative. In particolare si rileva un incremento dei costi del personale per €3,2m (da €102,6m a €105,8m) anche collegato al potenziamento della struttura distributiva e, nonostante l’aumentata operatività e lo sviluppo del franchise, una riduzione delle spese amministrative per €2,2m (da €132,7m a €130,5m).

Le rettifiche su crediti evidenziano una riduzione di €2,8m (da €16,5m a €13,7m; -17,0%) beneficiando dei minori ingressi a deteriorate e dell’adeguamento dei parametri di rischio ai nuovi modelli interni; il costo del rischio si riduce da 21bps a 16bps pur scontando le perdite nette rivenienti dalla cessione delle sofferenze ex Micos (Italia e Francia).

Il risultato operativo si attesta a €47,1m in crescita del 15,7% rispetto a €40,7m dell’esercizio 17/18.

L’utile netto è in continua crescita a €31,5m (da €27,7m; +13,7%) e riflette le dinamiche sopra descritte.

Il ROAC sale dall’ 8,4% all’ 11,1%, beneficiando anche della riduzione delle attivi ponderati per il rischio derivante dall’applicazione dei modelli AIRB al portafoglio mutui.