Chebanca: impieghi alle famiglie su dell’1,4% nel III trimestre 2020. Concessi mutui per 400 mln

Chebanca LogoGli impieghi alle famiglie da parte di Chebanca! sono salite dell’1,4% nel terzo trimestre del 2020. Lo ha annunciato il 20 ottobre l’istituto di credito, con i risultati trimestreli al 30 settembre, precisando che “gli impieghi alle famiglie sono saliti da 10,2 a 10,4 miliardi di euro per effetto di un erogato mutui di 0,4 miliardi di euro”.

Rispetto ad una primavera condizionata dal lock down, il trimestre estivo ha visto “un andamento positivo dell’attività commerciale, delle masse e dei ricavi grazie alla positiva tendenza della raccolta di risparmio ed alla sostenuta ripresa dell’erogazione dei mutui. Prosegue, inoltre, il piano di investimenti in risorse umane e tecnologia lungo le linee guida del piano strategico 2019-23 del gruppo Mediobanca, con un graduale riposizionamento del brand e dell’offerta verso la fascia di clientela affluent/premier”.

Masse complessive della clientela salite a 28,7 miliardi di euro

Il totale delle masse ha raggiunto i 28,7 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto a giugno 2020, con un aumento delle componenti di aum/aua del 3,5% a 12,9 miliardi di euro

La raccolta netta del trimestre (net new money, “nnm”) pari a 0,8 miliardi di euro (0,3mld 1°trim.19/20 e 0,9mld 4°trim.19/20) vede un’equilibrata composizione fra depositi e aum/aua. In particolare, la crescita dei depositi, supportata anche dalla promo sul conto di deposito, evidenzia la richiesta dei clienti a mantenere posizioni di liquidità in una situazione di globale incertezza.

La crescita delle masse di gestito vede un equilibrato apporto dei principali canali distributivi:

  • 50% rete proprietaria: €0,2mld di nnm sulla componente aum/aua. Le masse tfa facenti capo al canale proprietario sono pari a €23,3mld, suddivise in €9,5mld di aum/aua e €13,8mld di depositi.
  • 50% consulenti finanziari: 0,2mld € di nnm sulla componente aum/aua. Le masse tfa facenti capo a consulenti finanziari raggiungono 5,4 mld €, suddivise in €3,4mld di aum/aua e €2mld di depositi.

Gli impieghi alle famiglie salgono nel trimestre da 10,2 a 10,4 miliardi di euro per effetto di un erogato mutui di 0,4 miliardi di euro. La qualità dell’attivo si mantiene su ottimi livelli. Le deteriorate lorde registrano un leggero aumento (da 194,9 a 204,1 milioni di euro) con un’incidenza sugli impieghi pari all’1,94% in leggera crescita rispetto all’1,88% del 30 giugno. Le attività deteriorate nette aumentano da €110,3m a €113,1m e rappresentano l’1,09% degli impieghi netti con un tasso di copertura del 44,6% in aumento rispetto al 43,4% di inizio esercizio. Le sofferenze nette si incrementano (da €46,3m a €49,2m) e sono pari allo 0,47% degli impieghi netti, il tasso di copertura passa dal 56,2% al 54,6%. Il valore netto delle pratiche classificate in stage 2 si è ridotto da €623m a €615m.

Redditività in miglioramento rispetto tutti gli orizzonti temporali

Rispetto all’analogo trimestre del precedente esercizio, il conto economico mostra un andamento positivo:

  • I ricavi aumentano del 7,7% (da €77,1m a €83,0m) grazie soprattutto alle commissioni che continuano a crescere significativamente (+22%; da €22,3m a €27,2m) e al contributo positivo del margine di interesse che cresce dell’1,6% (da €54,6m a €55,5m).
  • I costi di struttura registrano una crescita del 5,0% (+€3,0m; da €60,4m a €63,4m) prevalentemente legata ai costi del personale che aumentano di +€2,2m (da €28,2m a €30,4m) e collegata al potenziamento della struttura distributiva, all’aumentata operatività e allo sviluppo del franchise, mentre le spese amministrative risultano essere in lieve incremento del 2,5% (+€0,8m; da €32,2m a €33,0m).
  • Le rettifiche su crediti registrano una crescita di €1,8m (da €4,2m a €6,0m) connessa al negativo scenario economico e a previsioni prudenziali legate a scivolamenti di status generati da pratiche sospese in moratoria.
  • L’utile lordo si attesta a €13,9m registrando una crescita del 6,9% rispetto a €13m del primo trimestre 19/20.
  • L’utile netto sale dell’8,2% a €9,2m (da €8,5m) e riflette le dinamiche sopra descritte.

Rispetto all’ultimo trimestre del precedente esercizio, il conto economico mostra la seguente evoluzione:

  • I ricavi aumentano del 3,1% (+€2,5m; da €80,5m a 83,0€m). Al loro interno aumentano sia il margine di interesse del 3,0% (+€1,6m; da €53,9m a €55,5m) sia le commissioni del 4,2% (+€1,1m; da €26,1m a €27,2m).
  • I costi di struttura evidenziano una riduzione pari a -1,4% (-€0,9m; da €64,3m a €63,4m) principalmente legata alla stagionalità dell’attività operativa e di sviluppo.
  • Le rettifiche sui crediti evidenziano una contrazione di -€2,0m (-25,0%, da €8m a €6,0m).
  • L’utile lordo e l’utile netto evidenziano una crescita rispettivamente di €4,8m (da €9,1m a €13,9m; +52,7%) e €2,9m (da €6,3m a €9,2m; +46%)