CheBanca lancia in Italia il primo robo-advisor. I consulenti creditizi saranno presto sostituiti dalle macchine?

Robo-AdvisoryEra solo questione di tempo prima che succedesse anche in Italia. La robo-advisory è già una realtà in diversi Paesi, Stati Uniti in primis, e ora, grazie a CheBanca!, è arrivata nella nostra Penisola.

Mutuato dalle best practices americane e britanniche, Yellow Advice è un innovativo strumento lanciato dalla banca retail del Gruppo Mediobanca che introduce novità importanti in tema di consulenza, la più rivoluzionaria delle quali è appunto un robo-advisor a disposizione di tutta la clientela retail, con soglie di investimento accessibili, a partire da 20.000 euro, una tecnologia avanzata di web collaboration per la consulenza da remoto e una piattaforma aperta a tutti con strumenti di educazione finanziaria e la possibilità di svolgere simulazioni e quiz.

Il robo-advisor è un consulente finanziario virtuale che, basandosi su algoritmi di risk management e asset allocation, offre servizi di consulenza finanziaria al pubblico in modo efficiente e a un costo contenuto. I robo-advisor rientrano nel settore fintech, quello della tecnologia applicata all’industria finanziaria, che sta registrando un boom a livello mondiale.

“Con Yellow Advice abbiamo voluto rendere disponibile a tutti un servizio di consulenza ad oggi limitato al mondo delle banche private – ha spiegato Roberto Ferrari, direttore generale di CheBanca! -. La soglia minima di accesso al servizio (20.000 euro) e i costi ridotti lo rendono un prodotto estremamente democratico che si rivolge a una fascia di clienti finora trascurata”.

Altra novità di Yellow Advice: l’accesso interamente multicanale. “Il cliente – spiega una nota – ha la possibilità di gestire il suo portafoglio in modalità self, in totale autonomia dall’area clienti senza l’aiuto di un operatore, o in modalità help, con il supporto di un esperto via telefono o via web o in filiale”.

“L’obiettivo – ha aggiunto Ferrari – è offrire un servizio di consulenza avanzato a 360 gradi, che possa essere fruibile sempre anche da remoto. Una sfida difficile, che però siamo fiduciosi di superare: ad oggi oltre il 35% dei nostri clienti infatti accede al mondo del risparmio gestito esclusivamente online, segno che, con gli strumenti giusti il cliente può imparare a gestire autonomamente anche i prodotti di investimento più articolati. Un dato più che promettente se consideriamo che il bacino di crescita è ancora ampio e ‘inesperto’. La nostra speranza è quella di colmare questo gap rendendo il mondo degli investimenti davvero alla portata di tutti”.

La novità introdotta da che CheBanca! apre anche nel nostro Paese nuovi scenari in cui i consulenti “tradizionali” dovranno fare i conti con strumenti all’avanguardia ed estremamente competitivi dal punto di vista dei costi, come hanno già capito molte società statunitensi che ormai da tempo hanno iniziato a investire massicciamente nel settore.

Certo, al momento è difficile immaginare un futuro in cui i consulenti in carne e ossa siano completamente sostituiti da advisor virtuali: verosimilmente le decisioni più complesse e le attività di pianificazione di lungo periodo richiederanno sempre l’intervento di un professionista esperto e competente. Ma la porta a soluzione “ibride” uomo-macchina è ormai aperta e come sempre tutti gli operatori saranno chiamati ad adeguarsi rapidamente al cambiamento che la tecnologia impone se non vogliono uscire dal mercato.

CheBanca lancia in Italia il primo robo-advisor. I consulenti creditizi saranno presto sostituiti dalle macchine? ultima modifica: 2016-02-25T11:56:08+00:00 da Paolo Tosatti

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