Chiuso il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate: MPS paga 260 milioni di euro

Nella nota integrativa del bilancio al 31 dicembre 2010, e nelle successive informative contabili, erano state evidenziate le contestazioni mosse per alcune operazioni di trading su azioni, perfezionate a cavallo dello stacco dividendi e operazioni di pronti contro termine su obbligazioni estere, come poste in essere in “abuso di diritto”, con conseguente disconoscimento di parte degli effetti fiscali connessi. Le controversie sono state definite il 2 dicembre “con il pagamento di una somma a titolo di maggiori imposte e sanzioni complessivamente di circa euro 260 milioni (oltre agli interessi di legge)”, come recita la nota del gruppo.

Sempre da Siena si apprende che “pur pienamente convinta della correttezza del proprio operato, la Banca ha ritenuto opportuno rimuovere uno stato di incertezza che è comunque fonte di grave pregiudizio, anche tenendo conto della riduzione molto significativa delle pretese erariali, della particolare complessità del contenzioso e della mutevolezza degli orientamenti giurisprudenziali”.

Banca MPS ha inoltre deciso di avvalersi dell’opportunità di procedere all’affrancamento di attività immateriali iscritte nel bilancio consolidato, ai sensi dell’art. 15 del decreto legge n. 185/2008 come modificato dal d.l. n. 98/2011, con un beneficio economico, di competenza del quarto trimestre 2011, di circa 239 milioni di euro.

Chiuso il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate: MPS paga 260 milioni di euro ultima modifica: 2011-12-05T13:53:40+00:00 da Flavio Meloni

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