Cina, mutui: le limitazioni per garantire la qualità del credito

Il sistema bancario
Dall’inizio del 2006 il tasso di crescita annuale, calcolato con cadenza trimestrale, non è mai sceso al di sotto del 17%, arrivando a sfiorare il 28% a metà 2009. Ad alimentare questa crescita, oltre all’intenso processo di sviluppo dell’intera economia, ha contribuito anche il settore immobiliare, stimolato da un aumento dei prezzi molto sostenuto. A livello nazionale la crescita è stata del 12,4% nel maggio scorso, rispetto all’anno precedente, con punte molto più elevate nelle principali città.

L’intervento statale
Per indurre le banche ad una più rigorosa selezione della domanda di credito, le autorità sono intervenute ripetutamente negli ultimi mesi, sia con provvedimenti ad ampio spettro sia con disposizioni mirate ai prestiti finalizzati agli acquisti immobiliari.
Tra le misure di ampio respiro rientrano i ripetuti aumenti del requisito di riserva obbligatoria: sono stati 3 nei primi 5 mesi del 2010.
Ad aprile 2010 sono poi state emanate delle disposizioni per i mutui, che si differenziano a seconda della finalità dell’acquisto dell’immobile: per la prima casa, il prestito non può eccedere il 70% del prezzo dell’abitazione; per la seconda casa, si è sollecitato un aumento del costo del finanziamento; per la terza casa da parte della stessa famiglia, è stato vietato alle banche di concedere finanziamenti quando ciò avvenga nelle regioni in cui più intensa è la crescita delle quotazioni immobiliari.

Le conseguenze
Questi provvedimenti hanno raffreddato la crescita dell’attivo totale del sistema che comunque nell’ultima rilevazione (giugno 2010) risultava ancora superiore al 18%.

Cina, mutui: le limitazioni per garantire la qualità del credito ultima modifica: 2010-09-27T11:55:00+00:00 da Flavio Meloni

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