Cioni (Fedart Fidi): “I confidi si candidano a svolgere la funzione di banca del territorio e della comunità”

Fedart Fidi Logo“Per noi è prioritario assicurare al tessuto produttivo la liquidità necessaria per affrontare la delicata fase della ripresa delle attività e tornare a contribuire allo sviluppo economico e sociale dei territori. A tale scopo servono semplificazione delle procedure e rapidità nella messa a disposizione delle risorse”. Così Giacomo Cioni, presidente di Fedart Fidi, che sottolinea in una nota come il testo del Decreto Liquidità approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato abbia sostanzialmente confermato, pur con alcune novità, l’impianto proposto dal governo in merito agli interventi pubblici mirati a sostenere l’accesso al credito delle micro piccole e medie imprese.

“Fedart Fidi – si legge in una nota – apprezza l’introduzione della misura volta a rafforzare la dotazione patrimoniale dei confidi, che consentirà di iscrivere in questa voce del bilancio i contributi che gli stessi hanno ricevuto a vario titolo dalle Istituzioni pubbliche. Risulta parimenti positivo il maggiore spazio di operatività affidato ai confidi nell’integrare l’intervento del Fondo di Garanzia per le Pmi con la garanzia mutualistica. La sinergia tra fondi pubblici e privati è indispensabile per rendere più efficiente ed efficace l’impiego delle risorse dello Stato e consentire a un maggior numero di imprese di beneficiare delle misure di agevolazione”.

Fedart Fidi manifesta d’altra parte “perplessità per il mancato accoglimento delle proposte tese a potenziare il contributo dei confidi nell’erogazione diretta di credito di importo contenuto, così da integrare l’attività delle banche su questa dimensione di operazioni, indispensabile per sostenere le esigenze delle imprese di minori dimensioni, soggette ad un sempre più marcato razionamento del credito”.

“I confidi intermediari finanziari – ha aggiunto Cioni – si candidano a svolgere la funzione di ‘banca del territorio e della comunità’, un ruolo da tempo non presidiato dal sistema bancario. I confidi sono pronti a mettersi in gioco e ad accettare la sfida di una parziale riconversione, pur riconfermando la garanzia come core business, per essere sempre più al fianco delle imprese. In definitiva, vanno superati i vincoli normativi che non permettono ai confidi di intervenire in modo tempestivo ed efficace e bisogna rafforzarne l’attività di garanzia estendendo le modalità di impiego dei fondi pubblici già nella disponibilità delle strutture”.