Clausole vessatorie nelle carte revolving. Dieci società diffidate da Altroconsumo

Decine di clausole vessatorie e penali anche fino al 30% in caso di ritardo nei pagamenti. Altroconsumo punta l’indice contro le carte revolving: prevedono condizioni che cambiano unilateralmente e nessuna reale possibilità di esercitare il diritto di recesso per i consumatori. È per questo che l’associazione dei consumatori ha inviato alle società che le emettono (tra le quali Compass,  Consel, Ducato, Findomestic e Unicredit Family Financing Bank) una diffida a eliminarle dai contratti e a non farle valere in quelli già in essere. In caso di contrario, verrà richiesto l’intervento del giudice.

L’iniziativa prende le mosse  da un’analisi dei contratti di queste società, effettuata in collaborazione con le Camere di Commercio di Roma e Milano, che ha rilevato la presenza di decine di clausole a svantaggio dei diritti e degli interessi degli utenti.

Sono tante le carte revolving in circolazione nel nostro Paese: ben 14,6 milioni alla fine del 2008, secondo i dati Assofin – si legge in una nota dell’associazione -.Ma non sempre chi ne è titolare è ben consapevole che non si tratta di una semplice carta di pagamento, ma di un finanziamento. Infatti, quando si usano per pagare una spesa, si attiva un prestito che si ripaga a rate mensili con tassi di interesse spesso salati”.

Nei primi 6 mesi del 2009 l’incremento dei flussi finanziati è stato più contenuto (+2,9%) rispetto allo stesso periodo del 2008 (+7,2%). Ma in assoluta controtendenza rispetto all’andamento medio del credito al consumo più in generale, che ha registrato un -11,2%. E nel periodo da giugno a ottobre di quest’anno agli esperti di Altroconsumo sono arrivate 4.910 le telefonate su banche e servizi di pagamento. Tra le segnalazioni scritte, 1.432 riguardano credito e disservizi e ben il 10% le carte revolving.

Clausole vessatorie nelle carte revolving. Dieci società diffidate da Altroconsumo ultima modifica: 2009-11-17T09:45:59+00:00 da Flavio Meloni

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