CleanBnB: affitti brevi destinati a nuovo rilancio dopo la bassa stagione

CleanBnB LogoL’affitto breve rimane l’alternativa più valida in termini di flessibilità, sicurezza e redditività, anche se oggi meno redditizia nel breve periodo rispetto al potenziale dei livelli pre Covid”, ha dichiarato Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, al Ttg travel experience 2020, la principale fiera del turismo italiana tenutasi a Rimini dal 14 al 16 ottobre scorso. Nella tre giorni della più importante fiera italiana del settore è partita la riprogettazione del comparto, che viveva dal 2015, un boom di continua crescita, sia nella domanda che nell’offerta.

Molti proprietari si sono trovati improvvisamente con gli appartamenti vuoti e hanno cercato delle alternative, come del resto abbiamo fatto anche noi gestori che temporaneamente abbiamo destinato alcuni appartamenti a periodi più lunghi – ha spiegato Zorgno nel corso della sessione specifica sul vacation rental condotta da CleanBnB lo scorso 16 ottobre –. Si tratta in realtà di soluzioni adottate per gestire una situazione ancora complessa, in attesa che riprendano in maniera più stabile i flussi, ma che sono state legate all’analisi dei mutamenti prodotti dalla pandemia nella domanda e nell’offerta turistica e residenziale.”

A livello turistico, come illustrato nell’aggiornamento di settembre 2020 del Report Affitti Brevi in Italia, Trend e prospettive della ripresa post-Covid, a cura di CleanBnB, appena la domanda è ripartita, appartamenti e case vacanza sono stati la soluzione prescelta per la sicurezza e per l’ampia e diffusa offerta. Inoltre la flessibilità nella gestione rispetto ad altre forme di alloggio è stata la chiave del successo. Anche la domanda di locazioni tradizionali è però fortemente calata e questo ha immesso sul mercato molti immobili che uniti a quelli non più coperti dall’affitto turistico, ha prodotto un aumento considerevole dell’offerta sul mercato, soprattutto nelle città d’arte e business. Dunque, in generale, il comparto delle locazioni tradizionali ha vissuto e vive tuttora un aumento dell’offerta e un calo della domanda rispetto al quale molti proprietari, disorientati si sono affidati all’affitto tradizionale oppure a contratti di medio termine.

Affittare casa per lunghi periodi con le formule tradizionali è sempre possibile, ma può diventare anche più rischioso e meno redditizio che un tempo – sottolinea Zorgno. Bisogna considerare con attenzione le peculiarità di ogni località, e il maggiore rischio legato al tasso di morosità o alle rinegoziazioni dei canoni legati alle difficoltà economiche crescenti. Nel clima di incertezza vincono le soluzioni che permettono di coprire anche solo parte delle spese sostenute per l’investimento, senza vincolarsi a forme contrattuali svantaggiose di lungo periodo”.

Se il mondo turistico nel suo complesso appare tuttora fortemente colpito dalla pandemia, il comparto degli affitti brevi e case vacanza, ha evidenziato un trend di ripresa più veloce, in particolar modo rispetto a quello alberghiero e CleanBnB ha  registrato, nei mesi di luglio e agosto, risultati operativi allineati con lo stesso periodo del 2019 anche grazie al modello di business, più flessibile e fortemente distribuito sul territorio che si è dimostrato capace di intercettare fin da subito la ripartenza della domanda.

In conclusione, afferma Zorgno, “il fenomeno positivo rilevato quest’estate ci ha fornito elementi molto incoraggianti, nell’ottica della ripartenza al termine della bassa stagione. I soggiorni da privati rientrano nel novero di un turismo vissuto in libertà, senza eccessivi vincoli e sicuro, e sono quindi destinati a un nuovo rilancio”.