
Clessidra Factoring ha chiuso il 2025 con un turnover di 1.251 milioni di euro, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente; un monte crediti di 380 milioni di euro (+41%) e un impiego di 315 milioni di euro, in crescita del 28%. I clienti operativi a fine anno sono 309 mentre il numero di debitori con monte crediti in gestione al 31 dicembre è di circa duemila.
Nell’esercizio 2025, il margine di intermediazione ha raggiunto i 23,5 milioni di euro, registrando una crescita del 38% rispetto all’anno precedente. Nel corso dei dodici mesi le rettifiche di valore nette su crediti si sono attestate complessivamente a 2,4 milioni di euro, mentre i costi operativi, sono stati pari a 10,3 milioni di euro. A fronte di queste dinamiche economiche, l’utile prima delle imposte ha raggiunto quota 10,9 milioni di euro mentre l’utile netto è stato di 7,1 milioni di euro, in crescita del 77% rispetto al 2024.
Al 31 dicembre 2025 il Roe è stato pari al 19,2%, mentre il patrimonio netto si è attestato a 39,8 milioni di euro.
L’Npl ratio lordo è pari all’1,9%, con un aumento delle coperture rispetto a fine 2024, che portano l’Npl ratio netto all’1,0%. Il Total Capital Ratio al 31 dicembre 2025 è del 11,1%, quasi al doppio del limite regolamentare.
“Il 2025 si chiude con dei risultanti superiori alle aspettative, a conferma della solidità del percorso che abbiamo costruito e intrapreso e dell’elevato livello di professionalità del nostro team – commenta Gabriele Piccini, amministratore delegato di Clessidra Factoring. – Nel corso dell’anno, abbiamo gestito volumi notevolmente più elevati rispetto alle previsioni, sostenuti da un costante incremento delle opportunità commerciali in tutti i segmenti di mercato in cui operiamo. Guardando al futuro, continueremo a mantenere un forte presidio sulla redditività delle operazioni e sulla qualità del rischio di credito, che restano elementi centrali della nostra strategia”.
“I risultati conseguiti nel 2025 sono il frutto di un lavoro costante e strutturato, portato avanti negli ultimi anni su più fronti aziendali – conclude il direttore generale Keoma Garbillo -. L’intensa attività di sviluppo commerciale, unita a un elevato livello di servizio nella gestione della clientela ha consentito di raggiungere volumi e ricavi superiori alle previsioni di budget. Allo stesso tempo, la solidità dei nostri processi di valutazione e gestione del rischio si è riflessa in indicatori di qualità del credito in ulteriore miglioramento nel corso dell’anno e stabilmente al di sotto della media di mercato. Parallelamente, un approccio dinamico e diversificato nell’implementazione delle fonti di raccolta ha permesso alla società di consolidare una dotazione di linee di funding ampia e ben articolata, già adeguata a sostenere il fabbisogno previsto fino al 2028”.





























