Codacons, i 31.000 mutui sospesi, fallimento della moratoria

L’Abi ha annunciato entusiasta che in 9 mesi “ben” 31.000 famiglie hanno ottenuto la sospensione del mutuo. Per il Codacons questo dato dimostra invece il fallimento della moratoria.

 

L’associazione di consumatori ricorda, infatti, che secondo le previsioni iniziali dell’Abi le famiglie coinvolte sarebbero state 130.000, ossia più di quattro volte tanto.

Inoltre perché l’Abi non ci dice quante sono le domande che le banche hanno respinto? O meglio ancora quante sono le domande che non sono state nemmeno presentate perché fin dall’inizio la banca ha detto che non c’erano i requisiti?

La realtà è che, come denunciò fin dall’inizio il Codacons (cfr. comunicato del 1-2-2010),  le condizione erano talmente restrittive che la stima di 130.000 famiglie risultava palesemente sballata. Questo senza contare che le persone in reale difficoltà con il pagamento delle rate sono addirittura 530.000.

Per questo il Codacons chiede a Tremonti di rivedere il Decreto 21 giugno 2010, n. 132, un altro regolamento beffa, che sembra fatto apposta dopo la moratoria Abi e dopo 2 anni e 8 mesi dalla legge che lo prevedeva, per ridurre al minimo le richieste. Anche in questo caso, al pari del Piano famiglie dell’Abi, le condizioni sono troppo limitative: dal mutuo non superiore a 250 mila euro, cosa che esclude chi acquista in grandi città come Roma e Milano, all’ISEE che deve essere non superiore a 30 mila euro. Ma la ciliegina sulla torta è la condizione di aver avuto un aumento di rata mensile di almeno il 20%, a fronte di tassi variabili bassi come in questo momento. Una vera e propria presa in giro dei consumatori. Senza contare che per i mutui a tasso fisso la fregatura in agguato è che i fondi coprono la quota interessi sulla base dell’Irs al momento della sospensione dell’ammortamento e non di quello effettivamente applicato.

Codacons, i 31.000 mutui sospesi, fallimento della moratoria ultima modifica: 2010-11-08T22:31:07+00:00 da Flavio Meloni

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