Compass, record di erogazioni nel IV trimestre: 2 miliardi

Compass LogoContinua la crescita di Compass, la divisione credito al consumo di Mediobanca, con un record di erogato nel trimestre di 2 miliardi. La divisione si conferma primo contributore al Gruppo per ricavi (€532m, +4%, pari al 40% del totale), margine di interesse (€474m, +5%, pari ai 2/3 del totale) e redditività (ROAC 30%).

In un mercato del credito al consumo in continua espansione (erogato in crescita di circa il 6% nel 2019), favorito dall’ampia liquidità degli intermediari e dai bassi tassi di interesse, Compass mostra tassi di crescita superiori alla media, resi possibili dagli investimenti sul canale distributivo diretto e dal costante presidio di quello indiretto. In linea con le indicazioni del Piano 2023:

  • Compass ha rafforzato la copertura del territorio nazionale con l’apertura di 7 nuove agenzie a marchio Compass (portando così il numero complessivo a 34), che si affiancano alle 172 filiali (invariate rispetto al 30 giugno scorso) con una rete distributiva diretta di 905 professionisti dipendenti (908 al 31 dicembre 2018);
  • È proseguito lo sviluppo del canale web che, a due anni dall’avvio, mostra un intermediato nel semestre di 172 milioni (+41% rispetto allo scorso anno) pari al 16% dei prestiti personali del canale diretto;
  • È stato avviato il progetto “Compass Quinto” con l’obiettivo di costituire un network di agenzie specializzate nella cessione del quinto a marchio proprietario: in luglio è iniziato il rebranding delle agenzie Equilon (41 agenzie dislocate sul territorio nazionale) e lo scorso novembre è avvenuta la campagna TV di lancio del progetto;
  • È proseguito nel prestito finalizzato, principale canale di acquisizione di nuova clientela, lo sviluppo delle partnership con la grande distribuzione organizzata (in particolare telefonia ed elettronica) e lo sviluppo di accordi gestiti localmente dalla rete territoriale.


    L’erogato è quindi salito nel semestre dell’11% (8% per l’intero anno solare 2019) raggiungendo il picco storico di 2 miliardi nell’ultimo trimestre (3,9 miliardi nei 6 mesi); nel dettaglio i prestiti finalizzati crescono rispetto allo scorso anno del 20%, i prestiti personali del 10% (canale diretto +14%) e la cessione del quinto del 3%. A fine 2019 la quota di mercato di Compass si consolida all’11,7%.

    Gli impieghi netti sono pari a 13,7 miliardi, in crescita del 3,6% nei sei mesi e del 7,3% a/a, con un coerente aumento di tutti i prodotti. Di questi il 55% è rappresentato da prestiti personali mentre lo stock del CQS supera di poco i 2 miliardi.

    La qualità dell’attivo si conferma elevata:
  • le attività deteriorate nette salgono da 189 a 295,3 milioni (2,2% degli impieghi) pressochè esclusivamente per l’effetto dell’applicazione della nuova definizione di default14, che ha comportato un aumento delle deteriorate lorde di circa 160 milioni senza tuttavia necessità di accantonamenti aggiuntivi in quanto posizioni già coperte in precedenza; il tasso di copertura è pari al 66,9% (74,4%);
  • Le sofferenze nette saldano a 14,8 milioni, rappresentano lo 0,1% degli impieghi (invariato) e mostrano un tasso di copertura del 93,4% (94,3%); nel semestre sono state cedute attività deteriorate all’esterno del Gruppo per un totale di 120 milioni (114,1 milioni lo scorso anno);
  • Il tasso di copertura del bonis flette leggermente dal 3% al 2,7% e riflette, a seguito della nuova definizione, il trasferimento delle posizioni di minore qualità e maggiore coperture, ad attività deteriorate.

    I risultati reddituali della divisione si confermano eccellenti e sostenibili.

    Il semestre chiude con un utile netto di 167,2 milioni dopo ricavi per 531,7 milioni (+3,6%), un Cost/Income pressochè invariato al 28,1% ed un aumento fisiologico del costo del rischio (a 190bps) dai livelli minimi dello scorso anno (180bps). Il ROAC si attesta al 30%. Nel dettaglio il periodo mostra:
  • margine di interesse in crescita del 5,3% (da 450,2 a 474 milioni), in linea con l’andamento dei volumi;
  • commissioni ed altri proventi in flessione da 63,2 a 57,7 milioni, scontando un andamento meno favorevole dei proventi su collocamento e gestione di polizze assicurative (32,4 milioni contro 38 milioni);
  • costi di struttura in aumento del 5,4%, da 141,9 a 149,6 milioni, per il rafforzamento della rete distributiva, il varo dei progetti di business (marketing, comunicazione ed investimenti informatici) ed i maggiori oneri di recupero (da 26,6 a 29 milioni) connessi al presidio del costo del rischio;
  • rettifiche su crediti in aumento del 12,4%, da 113,9 a 128 milioni, che esprimono un costo annuo del rischio di 190 bps, di poco superiore allo scorso esercizio (185bps) ed al minimo storico dello scorso anno (180bps);
  • oneri non ricorrenti per 4,7 milioni, connessi al già riferito provvedimento sanzionatorio emesso dall’Antitrust.