Comprare casa online, al via l’atto pubblico informatico

Il contenuto del decreto legislativo

La norma contiene una serie di disposizioni che consentono ai notai, coerentemente con quanto disciplinato dal Codice dell’amministrazione digitale, di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonché di sottoscrivere i medesimi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale, salvaguardando nel contempo le garanzie di sicurezza e conservazione del documento negoziale proprie degli atti notarili.

La conservazione dei documenti

I documenti, firmati digitalmente dalle parti e dai notai, vengono conservati per un tempo illimitato grazie all’uso di tecnologie sicure che ne assicurano anche la fruizione. In tal modo il notaio garantisce la sicurezza giuridica con le medesime modalità anche nel mondo del documento informatico. Già prima dell’approvazione di questo provvedimento era possibile non utilizzare la carta per alcuni tipi di atti che potremmo definire più “semplici” (come procure, piccole fideiussioni, etc.) e che non devono obbligatoriamente essere conservati in originale dal notaio, ma sono rilasciati direttamente al cliente per suo libero utilizzo. Dal 2002 infatti il Consiglio Nazionale del Notariato è Autorità di Certificazione per la firma digitale ed è iscritto nell’elenco pubblico dei certificatori gestito dal CNIPA. Tutti i notai italiani, quindi, sono dotati di firma digitale.

La procedura

Le parti potranno decidere se stipulare l’atto pubblico su carta o in formato elettronico. E non dovranno essere necessariamente munite di firma digitale, poiché basterà la firma elettronica non qualificata, e cioè l’equivalente alla scansione della firma autografa. L’atto notarile informatico sarà poi conservato dal notaio utilizzando la struttura informatica centralizzata gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato, i cui costi sono interamente a carico del Notariato. Gli atti, dopo la cessazione dell’attività del notaio, verranno depositati presso gli archivi notarili gestiti dal Ministero della Giustizia.

Gli atti coinvolti

Le nuove disposizioni si applicano agli atti relativi all’acquisto casa, al mutuo o la costituzione di società. E consentono di eliminare la carta nella fase di redazione e, in particolare, nella “conservazione” degli atti, con un notevole risparmio di costi relativi alla gestione documentale, che diventerà più semplice ed efficiente grazie al formato digitale.

L’entrata di vigore

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, saranno immediatamente applicabili le norme relative al rilascio delle copie (art. 68-ter), all’attestazione di conformità di copie e di documenti formati su qualsiasi supporto (art. 73), alla rettifica di errori mediante certificazione dello stesso notaio (art. 59-bis). Le disposizioni relative all’atto pubblico e alla sua conservazione acquisteranno invece efficacia in tempi successivi con decreti ai quali è affidata la determinazione di regole tecniche.

Per maggiori informazioni sulla forma dell’atto notarile: http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/forma-atto-notarile.html

Comprare casa online, al via l’atto pubblico informatico ultima modifica: 2010-07-08T08:29:30+00:00 da Flavio Meloni

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