Compro oro, l’Oam in audizione alla Camera: “Possiamo assicurare la piena operatività del registro nei tempi prescritti dallo schema di decreto”

Compro OroL’istituzione di un registro degli operatori compro oro rappresenta una sfida istituzionale che l’Oam è in grado di affrontare, in virtù delle conoscenze, competenze e qualità professionali sviluppate nel corso degli ultimi anni. Ad affermarlo è stato Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione finanze della Camera dei Deputati.

“Lo schema di decreto in esame – ha sottolineato Catricalà – attua la delega contenuta nell’articolo 15, comma 2, lettera l) della legge di delegazione europea 2015, n. 170 del 2016. In buona sostanza, sono dettate disposizioni specifiche per la regolamentazione del commercio di oro, sul presupposto dell’elevata esposizione del settore al rischio di riciclaggio di denaro e reimpiego di beni di provenienza illecita. Come noto, il fenomeno dei compro oro ha avuto rapida diffusione su tutto il territorio della Repubblica italiana, principalmente a causa della nota crisi economica che, limitando la capacità reddituale dei soggetti più deboli, li ha resi maggiormente bisognosi di pronta liquidità”.

Allo stato attuale, ha continuato il numero uno dell’Oam, “non esiste una specifica disciplina relativa ai c.d. compro oro che consenta di monitorarne il settore e di censirne stabilmente il numero e la tipologia. Pertanto, oggi è particolarmente complessa qualsiasi attività di ricostruzione organica del fenomeno in quanto non esistono dati certi. Secondo le ultime stime a disposizione dell’Oam si fa riferimento a un mercato di circa 20.000 punti compro oro, con una numerosità ed un giro d’affari che tuttavia negli ultimi anni sembra essersi ridotto. La ratio legis risulta essere essenzialmente la piena tracciabilità soggettiva dell’operazione di compro oro, attraverso l’identificazione delle parti coinvolte. L’Organismo ritiene di poter fornire il proprio contributo nello svolgimento di detta attività di censimento degli operatori coinvolti. A tal proposito, l’Organismo opererà nel rispetto del principio di leale cooperazione istituzionale, fornendo il necessario supporto informativo alle autorità e alle amministrazioni interessate”.

Nel corso dell’audizione Catricalà ha evidenziato alcune perplessità “che l’Organismo intende condividere con la Commissione al fine di contribuire all’esame dello schema di decreto in questione. L’articolo 3, comma 2, dello schema di decreto prescrive che ai fini dell’iscrizione nel registro compro oro gli operatori inviano all’Oam apposita istanza contenente, tra gli altri, ‘… l’indicazione del nome, del cognome e della denominazione sociale, completa dell’indicazione del nominativo del responsabile legale e del preposto, …’. Al riguardo, sarebbe utile precisare la definizione di preposto, in particolare se essa coincida in buona sostanza con la nozione di institore prevista dall’articolo 2203 c.c. – rubricato “Preposizione institoria” – e se includa altresì i collaboratori delle persone fisiche”.  

Se così non fosse, ha precisato Catricalà “sarebbe impedito all’Oam di acquisire dati relativi a eventuali collaboratori di cui si avvale un compro oro persona fisica. Sul punto, occorre precisare che la definizione di operatore compro oro di cui all’articolo 1, comma 1, lett. n) dello schema di decreto recita: “il soggetto, diverso dall’operatore professionale in oro di cui alla legge 17 gennaio 2000, n. 7, che esercita l’attività di compro oro, previa iscrizione nel registro degli operatori compro oro.”. Pertanto, dal tenore letterale della disposizione, sembrerebbe che gli operatori compro oro possano essere sia persone fisiche sia persone giuridiche. Un ulteriore tema meritevole di attenzione è quello relativo alla comunicazione dei dati identificativi da parte dell’operatore che intende iscriversi al registro dei compro oro. Infatti, l’articolo 3, comma 2, ultimo periodo dello schema di decreto recita: ‘L’Oam, verificata la completezza della documentazione inviata, dispone l’iscrizione dell’operatore nel registro e assegna a ciascun iscritto un codice identificativo unico, a margine del quale sono riportati i dati identificativi comunicati dall’operatore con l’istanza di iscrizione’. Ci si chiede se per dati identificativi comunicati si intendano quelli di cui all’articolo 1, comma 1, lett. e), dello schema di decreto, che include ‘il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza anagrafica e il domicilio, ove diverso dalla residenza, gli estremi del documento di identificazione …’. Ove fosse reso pubblico quest’ultimo elemento, ‘gli estremi del documento di identificazione’ potrebbero, infatti, sorgere talune criticità in relazione alla tutela della riservatezza. Qualche perplessità desta parte della disposizione contenuta nel comma 6 dell’art. 11 dello schema di decreto laddove, in caso di cancellazione dal registro su richiesta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene stabilita l’interdizione all’iscrizione non solo nei confronti dell’operatore cancellato ma anche nei confronti dei ‘suoi affini e congiunti entro il terzo grado’. Senza soffermarsi sui profili di costituzionalità, per ciò che riguarda l’Oam la criticità è dovuta alla mancanza in capo all’Istituto dei poteri e degli strumenti necessari per poter effettuare tale tipo di verifica. Una soluzione potrebbe essere quella di prevedere una stretta collaborazione tra Oam e Guardia di Finanza/Autorità pubbliche dotate di strumenti adeguatiper l’espletamento di tale verifica”.

L’Organismo, ha concluso il suo presidente “ritiene di poter assicurare la piena operatività del nuovo registro dei compro oro nei tempi prescritti dallo schema di decreto, evidenziando che già da alcuni mesi gli uffici competenti sono attivi nell’individuazione di soluzioni concrete che portino alla realizzazione dell’obiettivo posto dalla normativa”.

Compro oro, l’Oam in audizione alla Camera: “Possiamo assicurare la piena operatività del registro nei tempi prescritti dallo schema di decreto” ultima modifica: 2017-03-22T18:20:53+00:00 da Paolo Tosatti

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