Conafi Prestitò, il bilancio 2010 registra un passivo di 1,7 milioni di euro

In una nota del Gruppo si legge che “la differenza rispetto alle attese è attribuibile all’andamento delle linee di business non core del Gruppo, rappresentate dalle aree corporate e capital management, che hanno ancora risentito degli effetti negativi della congiuntura dei mercati”.

Il risultato della gestione operativa è invece in negativo per 1,8 milioni di euro, valore migliore rispetto 31/12/2009 quando il passivo ammontava a 9,2 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è attiva ed è pari a 55,3 milioni di euro, rispetto ai 56,8 milioni di euro al 30 settembre 2010.

Altri dati di bilancio: le commissioni nette sono pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del +31%, rispetto ai 7,4 milioni di euro dell’esercizio precedente. La produzione intermediata relativa ai prodotti finanziari di cessione del quinto e prestiti personali, sempre caratterizzata da un’elevata qualità del credito, è aumentata del 10% collocandosi a quota 94,9 milioni di euro, valore superiore ai 85,9 milioni di euro del 2009). La marginalità delle commissioni rimane in linea con le attese e pari a 8,6%: questi risultati superano gli obiettivi attesi per l’area retail confermando la notorietà del brand Conafi e l’efficacia del suo modello di business, pur in presenza di una contrazione dei volumi del mercato di riferimento che nel corso del 2010 ha registrato un decremento del 13,8% secondo quanto attestato da Assofin. Il margine di intermediazione è pari a 10,7 milioni di euro, in crescita del 22% sui 8,7 milioni di euro dell’anno prima e riflette l’incremento positivo delle commissioni.

Nunzio Chiolo, ha commentato così: “Dal mese di marzo 2010 la produzione ha segnato una netta inversione di tendenza, attestandosi su livelli di forte crescita e mantenendo consistenti margini di redditività con volumi intermediati che risultano più che raddoppiati e con un deciso recupero su base mensile rispetto al precedente anno. Seppure in presenza di una perdurante crisi nel mercato del credito, l’esercizio 2010 ha costituito un primo segnale di svolta per il nostro Gruppo poiché si sono progressivamente determinate le basi per una condizione auspicata di maggiore trasparenza, chiarezza e stabilità”.

Infine, per il 2011, Conafi Prestitò sottolinea che “con riferimento al core business dei finanziamenti con cessione del quinto, si ritiene che tale settore possa presentare importanti opportunità, che si andranno a concretizzare insieme alla puntuale attuazione della riforma del credito al consumo e del conseguente riordino della rete distributiva, con l’innalzamento degli standard professionali ed il miglioramento del regime concorrenziale tra i diversi operatori. I primi mesi del 2011 hanno evidenziato un trend in linea con le attese, per cui si ritiene che il Gruppo Conafi possa proseguire nell’esercizio 2011 il suo programma di sviluppo tramite l’attuale modello operativo”.

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Conafi Prestitò, il bilancio 2010 registra un passivo di 1,7 milioni di euro ultima modifica: 2011-03-24T17:48:59+00:00 da Flavio Meloni

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