Conafi Prestitò, nel 2015 perdite per 3,1 milioni

Conafi LogoL’assemblea degli azionisti di Conafi Prestitò s.p.a., riunitasi in sede ordinaria e straordinaria in data odierna, ha preso visione del bilancio consolidato e approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, così come deliberato dal consiglio di amministrazione in data 23 marzo 2016.

Risultati economico-finanziari consolidati al 31 dicembre 2015

Nel corso del 2015 l’attività di intermediazione nel settore dei finanziamenti con cessione del quinto si è complessivamente attestata a 45,8 milioni di euro, in termini di montante lordo (39,8 milioni di euro nel corso del 2014), registrando pertanto un sostanziale trend di crescita nel corso del 2015, anche rispetto al 2014, così come rappresentato nella tabella di seguito.

Il risultato consolidato al 31/12/2015 registra una perdita pari a 3,1 milioni di euro (a fronte di una perdita di 11,9 milioni di euro al 31/12/2014). In merito alla Posizione Finanziaria Netta, occorre specificare che si è proceduto a rettificare, rispetto alle informative precedenti, la modalità di esposizione, escludendo dai conti correnti di corrispondenza attivi la liquidità depositata presso un conto corrente della società, vincolato all’operatività del “non riscosso per riscosso”. La Posizione Finanziaria Netta risulta essere attiva, attestandosi a 16,8 milioni di euro rispetto ai 14,1 milioni di euro al 31 dicembre 2014, ma inferiore di 10,0 milioni di euro rispetto alla rappresentazione che ne è stata data dei precedenti bilanci e resoconti, per effetto della citata rettifica.

Risultati economico-finanziari di Conafi al 31 dicembre 2015

Le commissioni nette sono pari a +5,0 milioni di euro, rispetto a +4,5 milioni di euro al 31/12/2014. Il margine di intermediazione è pari a +5,6 milioni di euro, rispetto ai -4,0 milioni di euro al 31/12/2014. Il risultato della gestione operativa è negativo per -2,9 milioni di euro, rispetto al valore pari a -11,1 milioni di euro al 31/12/2014. La perdita di esercizio 2015 è pari a -3,1 milioni di euro, rispetto ad un risultato del 2014 pari a circa -12,2 milioni di euro.

Relazione sulla remunerazione

L’assemblea ha approvato la relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del D.lgs. 58/98 e successive modifiche (il “TUF”) che illustra la politica della società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Nomina di un componente del consiglio di amministrazione

L’Assemblea ha approvato la nomina quale componente del consiglio di amministrazione del professor avvocato Gaetano Caputi, già cooptato ai sensi dell’art. 2386 del codice civile in data 11 febbraio 2016, per la durata del consiglio di amministrazione attualmente in carica, e quindi fino alla data dell’assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Il professor Caputi è in possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità prescritti dalla legge per i soggetti che svolgono la funzione di consigliere di amministrazione presso gli intermediari finanziari quotati. L’assemblea ha deliberato di determinare il compenso del professor Caputi, in considerazione della sua carica di presidente del consiglio di amministrazione, in una parte fissa pari a euro 400.000,00 annui lordi, e in una componente variabile subordinata al conseguimento di determinati obiettivi di performance della Società e comunque correlati ai risultati economici della stessa, comprendente (i) un piano di assegnazione gratuita di azioni ai sensi dell’art. 114-bis TUF e (ii) la partecipazione ad un piano di distribuzione degli utili. Il curriculum vitae del professor Caputi è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo www.conafi.it nella sezione Investor relations.

Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie

Previa revoca delle precedente delibera del 29 aprile 2015, l’Assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della Società, dedotte le azioni proprie detenute, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia. L’autorizzazione al piano è stata concessa per perseguire, nell’interesse della società, le finalità aziendali consentite dalla normativa in vigore quali, ad esempio: incentivare e fidelizzare dipendenti, collaboratori, amministratori della Società e/o di società dalla stessa controllate e/o altre categorie di soggetti (quali agenti anche non monomandatari) discrezionalmente scelti dal Consiglio di Amministrazione, come di volta in volta ritenuto opportuno dalla società; adempiere ad eventuali obbligazioni derivanti da strumenti di debito convertibili in/o scambiabili con strumenti azionari; realizzare operazioni di vendita, scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni e/o immobili e/o la conclusione di accordi (anche commerciali) con partner strategici, e/o per la realizzazione di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, che rientrano negli obiettivi di espansione della società e del Gruppo Conafi; compiere operazioni successive di acquisto e vendita di azioni, nei limiti consentiti dalle prassi di mercato ammesse, ivi comprese operazioni di sostegno della liquidità del mercato. L’autorizzazione a disporre delle azioni acquistate a norma dell’art. 2357 del codice civile, rimettendole in circolazione, è garantita, nei limiti di quanto consentito dalla normativa vigente e dalle disposizioni applicabili in materia, senza alcun vincolo temporale, fatta eccezione per operazioni successive di acquisto e vendita di azioni, la cui autorizzazione è concessa per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione. Gli atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuati al prezzo stabilito di volta in volta dal consiglio di amministrazione in relazione a criteri di opportunità, fermo restando che tale prezzo dovrà ottimizzare gli effetti economici sulla società, e comunque ad un prezzo non superiore del 10% e non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione per operazioni successive di acquisto e alienazione.

Piani di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell’art. 114-bis TUF

L’assemblea degli azionisti ha approvato due piani di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell’art. 114-bis del TUF e in particolare: 1) un piano di assegnazione gratuita di azioni ordinarie Conafi, già in portafoglio, a favore del presidente del consiglio di amministrazione della società; e 2) un piano di compensi basato sull’attribuzione di opzioni valide per la sottoscrizione di azioni ordinarie Conafi di nuova emissione riservato a taluni agenti, addetti commerciali e consulenti direzionali della società, da individuarsi a cura del consiglio di amministrazione. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dei piani, si rinvia ai documenti informativi redatti ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (il “Regolamento Emittenti”) ed in coerenza, anche nella numerazione dei relativi paragrafi, con le indicazioni contenute nello Schema 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti, in attuazione dell’art. 114-bis del TUF, e alle relazioni illustrative sul quinto punto all’ordine del giorno dell’assemblea di parte ordinaria, consultabili sul sito internet della società all’indirizzo www.conafi.it nella sezione investor relations.

Delega all’aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari e relativa modifica statutaria

In sede straordinaria, l’assemblea degli azionisti ha approvato di attribuire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’articolo 2443 c.c., la facoltà di aumentare, in una o più volte, il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un periodo di cinque anni dalla data della deliberazione e per un importo massimo pari ad euro 1.103.724, da imputarsi a capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile, mediante emissione di massime n. 4.600.000 azioni ordinarie Conafi Prestitò S.p.A., prive di valore aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione, a godimento regolare, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari di piani di compensi basati su strumenti finanziari ed in particolare ai beneficiari del piano di attribuzione di opzioni approvato dall’assemblea in sede ordinaria. Il prezzo di emissione delle azioni è stato determinato in misura pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali di chiusura registrati dalle azioni Conafi sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nel periodo compreso tra il 27 giugno 2016 (ossia il giorno precedente la data della delibera) e lo stesso giorno del mese solare antecedente, e pertanto in misura pari a euro 0,251445. Il termine ultimo per l’esercizio della presente delega è stabilito in cinque anni dalla data della deliberazione assembleare. L’Assemblea ha altresì deliberato l’approvazione della modifica statutaria di cui all’articolo 6 del presente statuto sociale, così come illustrata nella relazione illustrativa sull’unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea di parte straordinaria, consultabile sul sito internet della Società all’indirizzo www.conafi.it nella sezione Investor relations, alla quale si rinvia anche per ulteriori informazioni sulla delega all’aumento di capitale ai dell’articolo 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile.

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Conafi Prestitò, nel 2015 perdite per 3,1 milioni ultima modifica: 2016-06-28T21:28:24+00:00 da Redazione

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