Conafi Prestitò, nel 2016 perdita netta di 2,7 milioni

Conafi Prestitò LogoConafi Prestitò s.p.a. rende noto che l’assemblea ordinaria degli azionisti, riunitasi in data odierna in unica convocazione, ha preso visione del bilancio consolidato ed ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, che evidenzia una perdita netta pari a 2,7 milioni di euro.

Relazione sulla remunerazione
L’assemblea ha inoltre approvato la relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del D. lgs. 58/98 e successive modifiche, che illustra la politica della società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Integrazione del collegio sindacale
L’assemblea ha provveduto a integrare la composizione del collegio sindacale. A seguito delle dimissioni rassegnate dal presidente del collegio sindacale e da un sindaco effettivo e un sindaco supplente, gli azionisti hanno (i) confermato Daniela Rosa Rendine, già sindaco effettivo dall’agosto 2016, nella carica di presidente del collegio sindacale e (ii) nominato Federico Baroni quale sindaco effettivo e Luca Chiappero e Maria Cristina Blefari
quali sindaci supplenti.

I membri del collegio sindacale di nuova nomina scadranno contestualmente ai membri del collegio sindacale attualmente in carica, in occasione dell’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in corso. I curriculum vitae dei sindaci sono disponibili sul sito internet della società all’indirizzo www.conafi.it nella sezione investor relations.

Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie
Previa revoca della precedente delibera del 28 giugno 2016, l’assemblea ha approvato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie sino al 20% del capitale sociale della società pro-tempore, dedotte le azioni proprie detenute dalla Società e dalle società da essa controllate, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta applicabili, delle prassi di mercato ammesse ed in osservanza delle disposizioni comunitarie in materia.

L’autorizzazione al piano è stata concessa per perseguire, nell’interesse della Società, le finalità aziendali consentite dalla normativa in vigore quali, ad esempio: incentivare e fidelizzare dipendenti, collaboratori, amministratori della Società e/o di società dalla stessa controllate e/o altre categorie di soggetti (quali agenti anche non monomandatari) discrezionalmente scelti dal consiglio di amministrazione, come di volta in volta ritenuto opportuno dalla società;
adempiere ad eventuali obbligazioni derivanti da strumenti di debito convertibili con strumenti azionari; realizzare operazioni di vendita, scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni e/o immobili e/o la conclusione di accordi con partner strategici (anche commerciali), e/o per la realizzazione di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, che rientrano negli obiettivi di espansione della società e del Gruppo Conafi; compiere operazioni successive di acquisto e vendita di azioni, nei limiti consentiti dalle prassi di mercato ammesse, ivi comprese operazioni di sostegno della liquidità del mercato; procedere ad acquisti di azioni proprie possedute da dipendenti della società o delle società dalla stessa controllate e assegnate o sottoscritte a norma degli artt. 2349 e 2441, ottavo comma, codice civile ovvero rivenienti da piani di compensi approvati ai sensi dell’art. 114 bis del T.u.f..

L’autorizzazione a disporre delle azioni acquistate a norma dell’art. 2357 del codice civile, rimettendole in circolazione, è garantita, nei limiti di quanto consentito dalla normativa vigente e dalle disposizioni applicabili in materia, senza limiti temporali, fatta eccezione per operazioni successive di acquisto e vendita di azioni, la cui autorizzazione è concessa per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione.

Gli atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuati al prezzo stabilito di volta in volta dal consiglio di amministrazione in relazione a criteri di opportunità, fermo restando che tale prezzo dovrà ottimizzare gli effetti economici sulla Società, e comunque ad un prezzo non superiore del 10% e non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione per operazioni successive di acquisto e alienazione.

Conafi Prestitò, nel 2016 perdita netta di 2,7 milioni ultima modifica: 2017-06-05T13:59:45+00:00 da Redazione

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