Conafi Prestitò, nel primo trimestre perdite per 10 milioni

Conafi LogoIl consiglio di amministrazione di Conafi Prestitò ha approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014. Seppure siano ancora forti i vincoli al reperimento delle fonti di provvista al fine di garantire il pieno accoglimento delle richieste di finanziamento pervenute, si legge in una nota, nel corso dei primi mesi del 2014 la società ha registrato un incremento dei volumi intermediati (in media +38% rispetto al primo trimestre del 2013).

Il montante lordo intermediato si attesta a 9,2 milioni di euro (6,7 milioni di euro al 31 marzo 2013).

Nel contempo la società ha continuato a perseguire le politiche di breve e medio termine, già attivate nel corso del 2013 e del 2012, con particolare riguardo alla razionalizzazione della struttura del gruppo e al contenimento dei costi operativi con l’esecuzione del programma di cassa integrazione a rotazione.

Le Commissioni nette sono pari a 1,0 milione di euro (1,0 milioni di Euro al 31/03/2013).

Il Margine di intermediazione risulta negativo per 7,9 milioni di euro (negativo per 0,4 milioni di euro al 31/03/2013). Il risultato è legato alla perdita, pari a circa 9,3 milioni di Euro, prodotta dalla gestione attiva della tesoreria, caratterizzata da investimenti in strumenti finanziari altamente liquidi e quotati su mercati regolamentati. L’attività è stata interrotta.

Il Risultato netto consolidato è negativo per 10,0 milioni di Euro (negativo per 2,7 milioni di Euro al 31 marzo 2013).

La Posizione Finanziaria Netta attiva si attesta a 27,7 milioni di Euro (circa 29 milioni dieuro al 31/01/2014) rispetto a 38,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

In data 14 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato 2013 che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti convocata il 22 maggio 2014 (I convocazione) e il 23 maggio 2014 (II convocazione).

Durante la medesima riunione il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l’esercizio 2013 e la Relazione sulla remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche prevista dall’art. 123-ter del D. Lgs. 58/98, che sarà sottoposta all’esame dell’Assemblea.

Inoltre sempre in data 14 aprile 2014, in sostituzione del consigliere Dott. Massimiliano Naef, dimessosi in data 10 luglio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato ai sensi dell’articolo 2386 c.c. il Dott. Marco Gerardo, attuale Direttore Generale della Società.

Infine in data 17 aprile 2014 l’Avvocato Carlo Colombotti ha rassegnato le dimissioni con decorrenza dal 14 aprile u.s., a causa di problemi di salute, dalla carica di consigliere di amministrazione indipendente non esecutivo di Conafi Prestitò S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Le persistenti criticità del mercato del credito e dei meccanismi di trasferimento di liquidità da parte del sistema bancario hanno sinora impedito il reperimento di adeguate fonti di provvista e conseguentemente comportato rilevanti sacrifici a fronte del mantenimento dell’attuale modello operativo.

Il Gruppo dispone peraltro di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve, largamente superiore ai requisiti prudenziali di vigilanza ed alle esigenze del circolante.

Sono proseguiti anche nei primi mesi del 2014 i colloqui e gli approfondimenti, ancora in corso, con operatori finanziari di primario standing con l’obiettivo di ottenere le fonti di liquidità necessarie per la ripresa di un trend di crescita, la predisposizione di un nuovo piano strategico e la valorizzazione del core business.

Si ritiene difatti che il settore dei finanziamenti con cessione del quinto, con l’attuazione della riforma del credito al consumo ed il conseguente riordino normativo e regolamentare, offra ancora importanti opportunità, alla luce dell’ampio bacino di potenziali clienti e del fatto che

tale tipologia di prestito possa costituire la forma più adeguata per soddisfare in modo controllato i fabbisogni finanziari delle famiglie e sostenere i consumi. Il finanziamento con cessione del quinto è stato peraltro l’unico prodotto del credito al consumo ad aver registrato una crescita nel corso del 2013 rispetto al precedente esercizio.

Nel protrarsi tuttavia di una situazione complessa e ancora poco definita dal punto di vista del mercato del credito, i livelli di funding, nonostante le azioni in atto, potranno essere ancora insufficienti e tali da generare anche nel 2014 perdite operative, peraltro ampiamente ammortizzabili con il patrimonio in essere.

Prosegue quindi il controllo attento dei costi anche mediante ricorso agli ammortizzatori sociali, minimizzando così l’impatto della contrazione dei ricavi fintanto che le azioni in corso per l’acquisizione di nuove fonti di provvista non avranno prodotto i loro risultati, oppure non venga adottato un modello operativo diverso da quello attuale, sostenibile sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale.

Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Nunzio Chiolo, Presidente e Amministratore delegato di Conafi Prestitò, società quotata sul mercato MTA, specializzata nel settore dei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio (CQS) o pensione (CQP) e delegazione di pagamento (DP), ha approvato in data odierna il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014.

Risultati economico-finanziari consolidati al 31 marzo 2014

Seppure siano ancora forti i vincoli al reperimento delle fonti di provvista al fine di garantire il pieno accoglimento delle richieste di finanziamento pervenute, nel corso dei primi mesi del 2014 la Società ha registrato un incremento dei volumi intermediati (in media +38% rispetto al primo trimestre del 2013).

Il Montante lordo intermediato si attesta a 9,2 milioni di Euro (6,7 milioni di Euro al 31 marzo 2013).

Nel contempo la Società ha continuato a perseguire le politiche di breve e medio termine, già attivate nel corso del 2013 e del 2012, con particolare riguardo alla razionalizzazione della struttura del Gruppo e al contenimento dei costi operativi con l’esecuzione del programma di cassa integrazione a rotazione.

Le Commissioni nette sono pari a 1,0 milione di Euro (1,0 milioni di Euro al 31/03/2013).

Il Margine di intermediazione risulta negativo per 7,9 milioni di Euro (negativo per 0,4 milioni di Euro al 31/03/2013). Il risultato è legato alla perdita, pari a circa 9,3 milioni di Euro, prodotta dalla gestione attiva della tesoreria, caratterizzata da investimenti in strumenti finanziari altamente liquidi e quotati su mercati regolamentati. L’attività è stata interrotta.

Il Risultato netto consolidato è negativo per 10,0 milioni di Euro (negativo per 2,7 milioni di Euro al 31 marzo 2013).

La Posizione Finanziaria Netta attiva si attesta a 27,7 milioni di Euro (circa 29 milioni dieuro al 31/01/2014) rispetto a 38,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2013.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

In data 14 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato 2013 che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti convocata il 22 maggio 2014 (I convocazione) e il 23 maggio 2014 (II convocazione).

Durante la medesima riunione il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l’esercizio 2013 e la Relazione sulla remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche prevista dall’art. 123-ter del D. Lgs. 58/98, che sarà sottoposta all’esame dell’Assemblea.

Inoltre sempre in data 14 aprile 2014, in sostituzione del consigliere Dott. Massimiliano Naef, dimessosi in data 10 luglio 2013, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato ai sensi dell’articolo 2386 c.c. il Dott. Marco Gerardo, attuale Direttore Generale della Società.

Infine in data 17 aprile 2014 l’Avvocato Carlo Colombotti ha rassegnato le dimissioni con decorrenza dal 14 aprile u.s., a causa di problemi di salute, dalla carica di consigliere di amministrazione indipendente non esecutivo di Conafi Prestitò S.p.A..

Evoluzione prevedibile della gestione

Le persistenti criticità del mercato del credito e dei meccanismi di trasferimento di liquidità da parte del sistema bancario hanno sinora impedito il reperimento di adeguate fonti di provvista e conseguentemente comportato rilevanti sacrifici a fronte del mantenimento dell’attuale modello operativo.

Il Gruppo dispone peraltro di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve, largamente superiore ai requisiti prudenziali di vigilanza ed alle esigenze del circolante.

Sono proseguiti anche nei primi mesi del 2014 i colloqui e gli approfondimenti, ancora in corso, con operatori finanziari di primario standing con l’obiettivo di ottenere le fonti di liquidità necessarie per la ripresa di un trend di crescita, la predisposizione di un nuovo piano strategico e la valorizzazione del core business.

Si ritiene difatti che il settore dei finanziamenti con cessione del quinto, con l’attuazione della riforma del credito al consumo ed il conseguente riordino normativo e regolamentare, offra ancora importanti opportunità, alla luce dell’ampio bacino di potenziali clienti e del fatto che

tale tipologia di prestito possa costituire la forma più adeguata per soddisfare in modo controllato i fabbisogni finanziari delle famiglie e sostenere i consumi. Il finanziamento con cessione del quinto è stato peraltro l’unico prodotto del credito al consumo ad aver registrato una crescita nel corso del 2013 rispetto al precedente esercizio.

Nel protrarsi tuttavia di una situazione complessa e ancora poco definita dal punto di vista del mercato del credito, i livelli di funding, nonostante le azioni in atto, potranno essere ancora insufficienti e tali da generare anche nel 2014 perdite operative, peraltro ampiamente ammortizzabili con il patrimonio in essere.

Prosegue quindi il controllo attento dei costi anche mediante ricorso agli ammortizzatori sociali, minimizzando così l’impatto della contrazione dei ricavi fintanto che le azioni in corso per l’acquisizione di nuove fonti di provvista non avranno prodotto i loro risultati, oppure non venga adottato un modello operativo diverso da quello attuale, sostenibile sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale.

Leggi il comunicato

Conafi Prestitò, nel primo trimestre perdite per 10 milioni ultima modifica: 2014-05-15T09:35:43+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: