Conciliatore bancario, Conti confermato presidente, Flick entra nel Consiglio. Lunati (Intesa Sanpaolo) vice presidente

 

Cresce l’uso della mediazione. Il bilancio di 4 anni di attività: oltre 1.100 conciliazioni, più di 1.200 associati, 100 mediatori. Corrado Conti: “Determinante l’impegno di tutti per promuovere l’utilizzo della via stragiudiziale per la soluzione delle controversie, con effetti positivi per i cittadini e per il Paese”.
Si è svolta a Roma l’assemblea del Conciliatore bancario e finanziario. Corrado Conti è stato confermato presidente, mentre in consiglio è entrato anche Giovanni Maria Flick, giurista di altissimo livello già ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale. Elisabetta Lunati, responsabile della direzione centrale legale e contenzioso di Intesa Sanpaolo, è stata nominata vice presidente.

 

Secondo Corrado Conti, presidente del Conciliatore: “È sempre vero l’antico adagio ‘se vuoi la pace prepara la guerra’, che ha dato la linea per secoli, ma va aggiornato ai nostri tempi. Insomma, se proprio vuoi la guerra – giudiziale, naturalmente – prova prima a fare la pace. Perché conviene, visto che produce effetti positivi per il singolo e per il Paese”. “Il passaggio che ci impegna tutti è quello di rendere di tendenza la conciliazione – ha aggiunto Conti -. Possiamo ormai contare su un quadro normativo che ne riconosce l’obbligatorietà prima della via giudiziale, abbiamo la certezza della convenienza della mediazione. Quello che manca e su cui occorre l’impegno di tutti è il passaggio culturale, che renda culturalmente di moda, la conciliazione”.

Dal marzo 2011 la conciliazione è obbligatoria. Per risolvere controversie che riguardano anche contratti bancari e finanziari, prima di andare in Tribunale occorre rivolgersi al conciliatore, che in 4 mesi aiuterà le parti a trovare una soluzione. La riforma è certamente vantaggiosa per il cittadino in termini di tempo e spese legali, e andrà a ridurre l’eccessivo ricorso al giudice. L’intervento del conciliatore – servizio messo a disposizione dal Conciliatore bancario e finanziario già dal 2007 – che non emette una sentenza, consiste nel tentativo di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Il bilancio degli ultimi 4 anni di attività vede oltre 1.100 conciliazioni, con una costante crescita. Circa il 90% ha avuto esito positivo, potendo contare su di una soluzione. In media 70 giorni i tempi di soluzione e 240.000 euro il valore delle controversie.

Più di 1.200 sono gli associati al conciliatore bancario finanziario, partendo dai primi dieci gruppi bancari, che sono stati gli aderenti della prima ora. A questi si sono aggiunti nel corso degli anni le associazioni di categoria e di prodotto: Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo – Casse Rurali ed Artigiane), Afin (Associazione Finanziarie Italiane), Assifact (associazione Italiana per il Factoring), Assilea (Associazione Italiana Leasing), Assofin (Associazione Italiana del credito al Consumo e Immobiliare), Assosim (Associazione Italiana Intermediari Immobiliari), UFI (Unione Finanziarie Italiane) e il servizio di Bancoposta di Poste italiane.

Oltre 100 i conciliatori che costituiscono la rete di professionisti di altissimo livello per risolvere le controversie del campo bancario e finanziario.

Conciliatore bancario, Conti confermato presidente, Flick entra nel Consiglio. Lunati (Intesa Sanpaolo) vice presidente ultima modifica: 2011-10-07T13:24:47+00:00 da Flavio Meloni

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