ConfeserFidi, arriva in Sicilia il primo Confidi

Sarà Scicli, la splendida cittadina siciliana in provincia di Ragusa, ad ospitare il Confidi più a Sud dello Stivale. La Banca d’Italia ha infatti promosso ConfeserFidi a intermediario finanziario vigilato dall’istituto centrale, garantendogli l’ingresso a pieno titolo nel club dei Confidi, i consorzi italiani di garanzia collettiva dei fidi che dagli anni Cinquanta svolgono attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve, medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.

Nato nel 1998, nei suoi dodici anni di attività ConfeserFidi ha garantito finanziamenti agevolati ad oltre 8.000 aziende siciliane, per un importo che ha superato i 540 milioni di euro, oltre mille miliardi delle vecchie lire. Con 16 filiali e 65 agenti operanti in tutto il territorio siciliano, nell’anno passato ha erogato più di100 milioni di euro attraverso le 22 banche convenzionate e oggi, grazie ai 160 milioni di euro di garanzie rilasciate, riveste un ruolo determinante per l’intera economia siciliana. «Bisogna osservare – afferma l’amministratore delegato Bartolo Mililliche l’accordo di Basilea prevede delle facilitazioni alle banche che si fanno garantire i finanziamenti da Confidi che sono diventati intermediari finanziari vigilati, come per l’appunto ConfeserFidi, riducendo in tal caso il valore degli accantonamenti patrimoniali obbligatori dall’8% a solo l’1,6%. Per gli istituti tutto ciò si traduce in consistenti vantaggi di tipo economico, attraverso una migliore e più proficua gestione interna; grazie ad appositi accordi faremo in modo di garantire questi vantaggi anche alle imprese socie, alle quali verranno riservati ulteriori sconti in termini di abbattimento dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti».

Il patrimonio di ConfeserFidi ha superato i 22 milioni di euro, di cui 7 classificati “patrimonio di vigilanza”. I soci hanno approvato il 3 di maggio un nuovo statuto con le modifiche richieste dall’Autorità di vigilanza e nominato un nuovo consiglio di amministrazione, elevandone i componenti da tre a cinque.

Si apre – afferma Roberto Giannone, presidente ConfeserFidi – un nuovo approccio al mercato dove agiremo come intermediario finanziario e quindi come Confidi. Il risultato raggiunto non è solo un fatto di prestigio, ma significa essere in grado di garantire ai soci più credito, a migliori condizioni. Per le imprese socie ci potranno essere dei vantaggi in termini di prezzo perchè la garanzia personale consente alle banche di avere un netto risparmio in merito ai requisiti patrimoniali. Ciò si tradurrà per le nostre imprese in migliori opportunità di accesso al credito sia per la finanziabilità delle operazioni sia a livello dei tassi, sensibilmente più vantaggiosi di quelli ordinari. Il nostro Confidi ha messo a disposizione tutto il suo patrimonio per aiutare le imprese associate nella considerazione che le aziende vanno aiutate perchè rappresentano sviluppo e lavoro nel territorio in cui operano. Anche le commissioni del Confidi, per i costi di garanzia, saranno sensibilmente ridotti, perché non verranno più trattenute somme a titolo di fondi rischi”.

Grazie al riconoscimento ottenuto dalla Banca d’Italia, ConfeserFidi, oltre all’attività di garanzia fidi per i finanziamenti delle imprese verso le banche, potrà prestare garanzie anche a favore dell’amministrazione finanziaria dello Stato, gestire fondi pubblici di agevolazione e stipulare contratti con le banche assegnatarie. Potrà inoltre esercitare tutte le attività riservate agli intermediari finanziari: concessione di finanziamenti, attività di consulenza alle imprese associate per il reperimento e l’utilizzo di finanziamenti, prestazione di servizi per migliorare la gestione finanziaria delle imprese, diventando un centro decisionale del credito in Sicilia. “Il ruolo di ConfeserFidi assume un particolare rilievo in questa regione – spiega il neo consigliere Teo Gentiledove la domanda di credito è di qualità bassa, anche perché i rischi di impresa sono gravati da esternalità negative derivanti dalla fragilità ambientale e dalle discontinuità strutturali che penalizzano maggiormente le aree meno sviluppate. Come intermediario vigilato dalla Banca d’Italia, rappresenteremo sempre più un “centro decisionale” autorevole ed apprezzato dalle banche e dal sistema creditizio siciliano in genere e consentirà alle imprese dell’isola di non subire scelte operate in altri territori”.
Quest’anno – conclude Bartolo Milillicercheremo di assistere ancora di più le piccole e medie imprese siciliane per evitare che il credito vada a ridursi proprio nei momenti più difficili. Ci aspettiamo però che da parte delle istituzioni, in primo luogo la Regione, sia ulteriormente valorizzato il ruolo dei Confidi con dei fondi dedicati alla loro patrimonializzazione”.

ConfeserFidi, arriva in Sicilia il primo Confidi ultima modifica: 2010-06-22T09:12:40+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: