ConfeserFidi pronto a erogare 120 milioni diretti alle Pmi

Confeserfidi LogoConfeserFidi è pronto a mettere a disposizione delle pmi siciliane e italiane 120 milioni di euro sotto forma di finanziamenti diretti o di fidejussioni o di acquisto crediti.

Il decreto “Rilancio” ha elevato per i confidi 106 la possibilità di erogare finanziamenti diretti alle imprese dal 20 fino al 49% del totale delle attività dell’attivo ponderato, riducendo l’originaria attività di prestazione di garanzie consortili su finanziamenti bancari che oggi è molto meno richiesta dal mercato.

“Questa possibilità – ha dichiarato Bartolo Mililli, amministratore delegato di ConfeserFidi – richiesta con forza da Assoconfidi nazionale, ci aiuta a essere ancora più vicini alle imprese. Un confidi vigilato da Bankitalia come ConfeserFidi, che ha un attivo ponderato di circa 250 milioni, può erogare 120 milioni di finanziamenti diretti alle imprese. Un plafond che ci porta ad un livello di operatività simile a quello di una banca di credito cooperativo”.

I confidi 106 per questa attività puramente “bancaria” possono impiegare il proprio patrimonio oppure recuperare provvista finanziaria presso il sistema bancario o la Cassa depositi e prestiti. 

ConfeserFidi si orienta, per la propria natura statutaria, verso i finanziamenti alle microimprese, settore spesso poco attenzionato 
dalle banche, soprattutto da quelle più grandi, e al quale è molto vicino offrendo servizi rapidi e online, anche attraverso piattaforme 
digitali.

“Inoltre, ConfeserFidi – ha aggiunto Mililli – nell’ambito di questo 49% amplia la propria operatività alle fidejussioni, all’acquisto dei 
crediti e alla provvista finanziaria per le piccole imprese che hanno soprattutto transazioni commerciali in campo B2b e che, per le loro 
ridotte dimensioni, non trovano assistenza presso le società di factoring delle grandi banche.E ancora a partire dallo scorso 15 febbraio la 
Banca d’Italia ha abilitato ConfeserFidi ad acquistare crediti e dilazionarli al debitore ceduto e, quindi, coglierà l’opportunità offerta dal decreto ‘Rilancio’ che, ampliando i volumi di intervento, consente al consorzio di aiutare ancora di più le imprese in tutta Italia tramite questo servizio di acquisto crediti e dilazione di pagamenti. Infine ci muoveremo sul fronte dell’acquisto del credito d’imposta e del reverse factoring. Grazie a questo incremento di volumi d’attività creditizia pura, possiamo assistere le microimprese con prodotti ‘tailor made’ anche per quelle forme tecniche che le banche non assicurano alle pmi, così come per le fidejussioni senza collaterali in denaro avvalendoci della riassicurazione del Fondo di garanzia statale gestito da Mediocredito centrale, e l’acquisto dei crediti”.