Confidi, 14,4 miliardi di garanzie erogati nel corso del 2012 a favore di 720.000 imprese

ConfidItalia Logo buonoQuasi quattordici miliardi e mezzo di euro di garanzie erogati nel corso del 2012 a favore di 720.000 imprese. Un calo del portafoglio rischi diminuito, in appenna un anno, del 5,61%, con una riduzione di 854 milioni di euro. Un coefficiente di solvibilità che a livello medio supera il 13% e risulta in aumento di un punto percentuale rispetto ai precedenti 12 mesi. Sono questi alcuni dei principali numeri che riguardano i confidi italiani. Cifre che emergono da una ricerca curata dalla Fondazione Rosselli in collaborazione con Gruppo Impresa, UniCredit, Università degli Studi di Torino, patrocinata dalla Camera di commercio di Milano e presentata il 4 ottobre nel corso del convegno “Confidi, quale futuro”.

In un momento certo non facile per l’intero sistema economico nazionale, con imprese schiacciate dalla morsa del credit crunch, commesse in diminuzione e una crescente incertezza a livello di scenari futuri, lo studio presentato nei giorni scorsi ha cercato di stabilire quale sia oggi lo stato di salute del “sistema confidi”.

Il risultato dell’analisi mostra che i consorzi di garanzia dei fidi sembrano reggere, anche se con crescenti difficoltà, all’urto della crisi. Lo dimostra il fatto che, durante un anno difficile come quello passato, i 53 confidi di primo grado sono riusciti a porre in essere 14,4 miliardi di euro di garanzie a favore di 720.000 imprese associate.

Certo, i probelmi non mancano. Le posizioni deteriorate, ad esempio, sono salite di 522 milioni di euro (203 per le sofferenze e 319 per gli incagli), toccando il valore record di 2,8 miliardi di euro (1,7 miliardi di sofferenze e 1,1 di incagli), pari a quasi il 20% dello stock di garanzia.

Parallelamente, l’anno passato ha portato un lieve incremento del capitale regolamentare, con una riduzione dell’attivo ponderato per il rischio creditizio. Dinamiche che hanno determinato un rafforzamento sia del patrimonio libero sia del coefficiente di solvibilità, che a livello medio ha superato il 13% e risulta in aumento di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

Inoltre, sempre nel 2012, si sono ridotti in maniera significativa i casi limite identificati da un coefficiente di solvibilità inferiore all’1%, passando da 12 a 5. Contemporaneamente sono aumentati da 12 a 18 i confidi “superpatrimonializzati”, che possono cioè vantare un coefficiente superiore al 15%.

Durante il convegno sono stati numerosi gli interventi dei relatori orientati a illustrare il ruolo attivo che i confidi stanno svolgendo nell’attuale contesto economico e finanziario. Tra questi Bartolo Mililli, amministratore delegato di Confeserfidi, che ha sottolineato come “la crisi finanziaria ha prodotto nel rapporto tra banca e impresa un maggior apprezzamento dei profili di rischio degli impieghi e un affidamento più selettivo alimentando un credit cruch già indotto da altre dinamiche”.

Ciò, ha aggiunto Mililli, “ha rilanciato la funzione dei confidi per il contributo che possono offrire al funding d’impresa, sia sul piano professionale sia nella loro funzione di garanti. Confeserfidi si presenta adeguatamente strutturato e organizzato”, con un “equilibrio economico patrimoniale e un assetto organizzativo gestionale adeguati a questo impegno”.

In questo contesto generale non mancano le iniziative di sostegno al sistema confidi. sia a livello nazionale che locale.

La Regione Lombardia, ad esempio, ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Mario Melazzini “ha già messo in atto importanti provvedimenti, con l’obiettivo soprattutto di spingere le banche a dare più fiducia alle imprese. Abbiamo destinato oltre 22 milioni di euro per rafforzare il sistema dei confidi della Lombardia di primo e secondo livello con vincolo di destinazione all’aumento del capitale sociale. Abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con Federfidi, per avviare un’azione di due diligence su 36 confidi, che si concluderà entro fine ottobre e che consentirà di valutare le condizioni per ulteriori interventi”.

Un’iniziativa importante, considerato che, stando ai dati della Camera di commercio di Milano, un’impresa milanese su cinque avrebbe bisogno di credito, il 13% lo ha richiesto negli ultimi tre mesi ma solo l’8% lo ha ottenuto in modo integrale e una su cinquanta se l’è visto rifiutare.

Tra gli interventi della Camera di commercio milanese c’è il “Bando Agevolacredito 2013” che mette a disposizione, tramite i confidi, un milione di euro per prestiti a tasso zero, contributi a fondo perduto e abbattimento del 50% del costo della garanzia, con una particolare attenzione a start up innovative o legate a incubatori per le quali sono previste agevolazioni ad hoc che consistono nell’abbattimento totale del tasso di interesse e rimborso del 50% del costo della garanzia.

Ancora, ci sono azioni per il capitale di debito, con l’istituzione di fondi di garanzia per agevolare l’accesso al credito delle imprese come le sezioni speciali per l’internazionalizzazione del Fondo centrale di garanzia con 18 altre Camere di commercio (che hanno messo a disposizione 15,6 milioni) e il ministero dello Sviluppo Economico. Esiste un fondo di garanzia che controgarantisce i confidi a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese, costituito grazie all’accordo siglato con il Fondo europeo investimenti e sostenuto con 5 milioni di euro delle Camera di commercio lombarde.

C’è inoltre Confiducia, fondo straordinario di co e controgaranzia del sistema Camere di commercio lombarde e Regione Lombardia, che può contare su 51 milioni di euro di cui oltre 10 stanziati dalla Camera di commercio di Milano, istitutito per contrastare la stretta creditizia attivando a livello regionale finanziamenti per circa 1 miliardo di euro.

“Agevolare e mettere a disposizione delle imprese strumenti veloci e efficaci per poter accedere al credito – ha spiegato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di commercio di Milano, secondo Varesenews.it – è necessario per rafforzare la capacità del nostro tessuto imprenditoriale di investire sul proprio sviluppo, soprattutto in un clima di crisi ed incertezza come quello che stiamo attraversando. E proprio sul tema del credito la Camera di commercio di Milano è impegnata anche quest’anno con una serie di iniziative di supporto alle imprese, in particolare alle start-up, ed in un percorso di collaborazione con i Confidi lombardi”.

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Confidi, 14,4 miliardi di garanzie erogati nel corso del 2012 a favore di 720.000 imprese ultima modifica: 2013-10-07T18:05:03+00:00 da Redazione

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