Confidi Friuli, nel 2019 utile di 90.000 euro

Volume delle attività finanziarie a quota 162 milioni (da 153), 110 milioni di garanzie in essere (da 101), patrimonio netto in crescita di 1,1 milioni e ora sopra i 29 milioni. E un utile di 90.000 euro nonostante sei mesi forte attività di sostegno alle imprese con sconti sulle commissioni e le svalutazioni volontarie di immobili non strategici. Sono i principali dati del bilancio 2019 di Confidi Friuli, approvato in assemblea alla presenza del presidente Cristian Vida, del direttore generale Remigio Venier e dei presidenti di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, Confcommercio Udine, Giovanni Da Pozzo, Confapi Fvg, Massimo Paniccia, con Sergio Bini collegato in videoconferenza.

“Un segnale di grande coesione tra istituzioni ed economia in una congiuntura mai così difficile – ha commentato Vida -. Ringraziamo la Regione per il sostegno e siamo pronti a lottare per imprenditori che condividono con noi successi e difficoltà. Il Friuli non può finire sotto i colpi di un virus o di un’Europa che non ha il coraggio di decidere e rischiare”.

Dal bilancio emergono anche la copertura delle partite deteriorate al 66% (contro una media del sistema bancario del 60%) e l’indice di solidità patrimoniale CeT1 Ratio del 29,2%, pure molto sopra la media del credito italiano, Vida ha informato sull’incremento degli iscritti (+130 le nuove adesioni dal 1 gennaio, +212 nell’intero 2019, il totale è ora di 7.200) e sottolineato come la gran parte dell’operatività sia legata alla collaborazione con gli istituti locali, a partire da Banche di Credito cooperativo e Banca di Cividale, con Credit Agricol FriulAdria punto di riferimento nel Pordenonese.