Confidi Regione Campania più vicino allo status di intermediario vigilato dalla Banca d’Italia

A seguito della fusione per incorporazione di Confidi Salerno, perfezionata nei giorni scorsi, Confidi Regione Campania è più vicino allo status di intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia. Con circa 2000 aziende associate, 36 convenzioni bancarie attive e 19 milioni di patrimonio, il nuovo super confidi sarà infatti il primo tra i 36 consorzi attivi in Campania a esser vigilato da Palazzo Koch.

Per crescere, le imprese hanno sempre più bisogno di bisogno di finanziamenti per l’internazionalizzazione e l’innovazione”, ha spiegato presidente di Confidi Regione Campania Giuseppe Calcagni. “Con la fusione e la prospettiva di diventare intermediario vigilato dalla Banca d’Italia siamo certi di poter essere un vero supporto e di offrire una solida patrimonializzazione come garanzia per le banche”.

I 19 milioni di patrimonio su cui può fare affidamento pongono il nuovo confidi in condizioni di ottenere condizioni più favorevoli dalle banche, a supporto delle imprese.

A seguito della fusione, la sede di Salerno resterà operativa come filiale di Confidi Regione Campania e l’ex presidente di Confidi Salerno Marcello Fasano farà parte del nuovo consiglio di amministrazione. Come previsto dall’iter fissato dalla Banca d’Italia, fra 6 mesi il consorzio potrà formalizzare la domanda per accedere allo status previsto dall’ex legge 107.

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Confidi Regione Campania più vicino allo status di intermediario vigilato dalla Banca d’Italia ultima modifica: 2013-01-03T11:59:00+00:00 da Flavio Meloni

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