Confidi, la proposta di riforma presentata da Assoconfidi

Confidi Cessione del QuintoAssoconfidi ha presentato oggi, nella sala Nassirya del Senato della Repubblica, una proposta per la riforma del sistema dei confidi, in attuazione della legge 13 luglio 2016, n. 150 “Delega al governo per la riforma del sistema dei confidi”.

“La riforma si propone di disciplinare il sistema della garanzia ridisegnando il ruolo dei confidi e le loro relazioni nella filiera della garanzia e rispetto agli altri soggetti, cercando di favorire il superamento delle difficoltà di accesso al credito delle Pmi, che rappresenta ancora oggi una delle maggiori criticità del nostro Paese e uno dei più rilevanti ostacoli all’uscita dalla crisi e allo sviluppo economico – ha dichiarato Pier Giorgio Piccioli, presidente di Assoconfidi -. L’attuale filiera della garanzia appare eccessivamente frammentata e articolata. Più soggetti intervengono sugli stessi ambiti, con una sovrapposizione di ruoli e modalità di intervento e questo, ovviamente, genera una dannosa concorrenza tra i diversi strumenti, a tutto svantaggio delle Pmi”.

Il sistema dei confidi è impegnato da mesi, tramite Assoconfidi, a sostenere un percorso di autoriforma strutturale che è stato sancito proprio la scorsa estate dal Parlamento attraverso l’approvazione della legge delega, grazie in particolar modo al concreto supporto delle Commissioni Finanze di Senato e Camera e del suo primo firmatario, il senatore Gianluca Rossi.

Assoconfidi si è resa portavoce delle esigenze del sistema elaborando e declinando i principi di riferimento che dovrebbero a suo parere orientare la complessiva riforma, predisponendo un progetto strategico presentato oggi e articolato nei seguenti punti:

  • ridefinizione del ruolo dei confidi nell’ambito del sistema della garanzia e delle relazioni con gli altri attori nella filiera della garanzia, in un’ottica di sussidiarietà tra gli operatori e di valorizzazione dell’addizionalità economica e finanziaria generata dai confidi;
  • rafforzamento della capacità del sistema di sostenere efficacemente l’accesso al credito delle Pmi, fornendo risposte adeguate alle nuove esigenze e sostenendo l’innovazione e la diversificazione;
  • semplificazione e razionalizzazione dello scenario normativo di riferimento, che deve tener conto delle profonde peculiarità, negli obiettivi e nei modi, rispetto al resto degli operatori che operano nel panorama economico/finanziario;
  • necessità di fornire gli strumenti necessari ad assicurare la sostenibilità economica e patrimoniale del sistema nel tempo, al fine di poter supportare le imprese.

Tale autoriforma trova le sue direttrici quindi nell’auspicato riordino della complessiva filiera della garanzia secondo principi di sussidiarietà ed integrazione tra i soggetti e gli strumenti pubblici e privati; nel riconoscimento dei Confidi quali aggregatori di soluzioni per il credito e i finanziamenti alle Pmi; nel rafforzamento e nel raggiungimento di una dimensione funzionale del sistema della garanzia; nell’ampliamento dell’ambito di operatività dei confidi; nella reale e sostanziale declinazione dei criteri di proporzionalità e specificità e nella semplificazione degli adempimenti e degli oneri a loro carico.

Riteniamo di primaria importanza portare di nuovo all’attenzione della politica il ruolo centrale dei confidi nell’alimentare lo sviluppo economico e sociale del Paese e sensibilizzarlo sulla necessità di definire un contesto di riferimento ottimale affinché il sistema possa creare valore a favore delle Pmi – ha concluso Piccioli -. Auspichiamo dunque che il percorso di evoluzione normativa ipotizzato, priorità assoluta per il sistema dei confidi e, ancor prima, di quello imprenditoriale di cui esso è espressione, possa trovare concreta attenzione e attuazione da parte delle competenti istituzioni”.

Confidi, la proposta di riforma presentata da Assoconfidi ultima modifica: 2017-07-18T17:45:03+00:00 da Redazione

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