Confires 2021: confidi, nuovi protagonisti del credito, si evolvono con la fintech

Confires 15 è stato, è e sarà sempre una pietra miliare per il comparto dei confidi: sono stati sviscerati tantissimi argomenti sia dal punto di vista tecnico che istituzionale. Abbiamo affrontato con estrema puntualità due argomenti chiave per questi attori: le fintech e lo sviluppo del settore. Lo tsunami normativo del triennio 2019-2021 impone infatti la creazione di un modello organizzativo che da un lato deve essere compliant con la normativa ma dall’altro deve essere duttile, flessibile e soprattutto poco costoso perché le nuove normative impongono sforzi economici che difficilmente possono essere sostenuti con la sola garanzia”. Così Gianluca Puccinelli, presidente di Res Consulting Group e chairman dell’evento, ha aperto Confires 15, l’evento nazionale dei confidi, ritornato in presenza al Grand Hotel Baglioni di Firenze, dopo la versione digital del 2020.

Confidi nuovi protagonisti del credito

Dall’incontro è emersa una certezza: i confidi, ormai intermediari finanziari a tutti gli effetti, si stanno evolvendo in veri e propri protagonisti del credito e della finanza italiani. “Nonostante la costante evoluzione delle normative e la crisi sanitaria (e quindi anche economica), che ha investito le mpmi, nonostante il necessario mantenimento delle radici mutualistiche che, se da una parte costituiscono una ricchezza dall’altra sono un freno alla crescita, i confidi si delineano come snodo fondamentale della crescente richiesta di credito del mondo imprenditoriale grazie anche alla gestione e distribuzione degli incentivi provenienti da fondi pubblici nazionali europei”, precisa un comunicato stampa di Res Consulting Group.

Fintech al centro del dibattito

Tema di discussione affrontato nella due giorni è quello della fintech: in uno scenario in cui gli investimenti globali nello sviluppo di soluzioni fintech hanno superato i 100 miliardi, anche i confidi si stanno focalizzando su soluzioni in grado di migliorare i processi verso i propri clienti. Del resto, in una fase caratterizzata da forti cambiamenti sia delle tecnologie sia del business, gli operatori sono spinti sempre di più verso una diversificazione delle proprie attività, integrando strumenti di Intelligenza artificiale per la valutazione delle imprese e facendo evolvere la “customer experience” dei propri soci.

Rifettori puntati anche sui consorzi

A Confires 15 si è poi parlato del futuro dei consorzi. Unanime la conclusione dei partecipanti: “se sapranno adeguarsi e modificarsi in accordo con le esigenze di un mercato che muta costantemente, per i confidi c’è futuro, perché dei confidi c’è necessità”.