Consiglio Generale di Assicurazioni Generali, Kemal Dervi?: “Economia in trasformazione, peso di Cina e India sta aumentando a velocità senza precedenti”

Si è tenuta oggi all’isola di San Giorgio a Venezia, sotto la presidenza di Antoine Bernheim, la riunione annuale del Consiglio Generale di Assicurazioni Generali, organo consultivo e di indirizzo della Compagnia composto da eminenti personalità del mondo economico e scientifico.

Quest’anno il Consiglio Generale ha visto la partecipazione di Kemal Dervi?, vicepresidente e direttore Global Economy and Development della Brookings Institution di Washington, che è intervenuto sul tema: “Gli scenari mutevoli della crescita globale: il rilevante contributo dei mercati emergenti e le prospettive di ripresa economica”. Dervi? ha in particolare sottolineato come l’economia “stia attraversando una trasformazione strutturale senza precedenti” che “sta portando i principali paesi emergenti, in primo luogo Cina e India, ad aumentare drasticamente il proprio peso economico”.

Già alla guida dell’United Nation Development Programme, Kemal Dervi? è stato anche ministro dell’economia della Turchia dal marzo 2001 all’agosto 2002, periodo nel quale ha guidato il programma di ripresa economica del paese dopo la crisi finanziaria del 2001.
Sintesi dell’intervento:

Il periodo che ha preceduto la grande crisi del 2008-2009 è stato denominato periodo della “Grande Moderazione”. Il ciclo economico era stato dato per morto. Il trend a lungo termine di variazione di produzione nelle economie avanzate era infatti sensibilmente in ribasso. Ma gli eventi di questi ultimi due anni sono stati tutto tranne che “moderati”. Innanzitutto, nel 2007 è iniziata la flessione dei prezzi degli immobili negli USA, dopo un periodo di crescita esorbitante. Allo stesso tempo, in contrasto con i chiari problemi esistenti nel settore immobiliare e finanziario, c’è stato un boom dei prezzi dei prodotti di base, più o meno a tutti i livelli, con un impennata del petrolio che ha toccato i 147 dollari nell’estate del 2008. La prima metà del 2008 è stata anche il periodo in cui alcuni sostenevano che molti dei mercati emergenti, a partire dalla Cina, si erano “scollegati” dalle economie più avanzate e che difficilmente sarebbero stati colpiti da ciò che allora era considerato un lieve rallentamento negli USA; in Europa e in Giappone. Poi, nell’autunno del 2008, dopo il fallimento di Lehman Brothers, sembrò per qualche settimana che i mercati emergenti, inclusa la Cina, ne sarebbero stati colpiti.

La storia che ne nacque aveva in serbo molte sorprese, sorprese che non sono ancora finite. Alcuni ritengono che, in netto contrasto con la “Grande Moderazione”, ora siamo entrati nell’epoca della “Grande Volatilità”. In prospettiva futura appare evidente che l’economia mondiale sta attraversando una trasformazione strutturale senza precedenti, anche se non ci si è affatto resiconto del fatto che la recente volatilità persisterà nel medio termine. E’ utile inserire la trasformazione strutturale in una prospettiva storica.

I seguenti fattori a lungo termine dell’economia mondiale sono di particolare interesse:

  • La crescita economica percepibile è un fenomeno relativamente moderno, le cui origini risalgono soltanto agli inizi del 19° secolo, negli ultimi due secoli il ritmo della crescita economica mondiale è accelerato, anche se questo trend non è lineare.
  • L’economia mondiale ha vissuto sia fasi di convergenza che di divergenza: alcuni paesi hanno iniziato a ridurre la distanza dalle economie più ricche ed evolute, altri hanno perso sempre più terreno, i fattori legati alla fornitura nel lungo termine sono stati forti elementi trainanti nella crescita economica.
  • La recente crisi dimostra tuttavia che i problemi keynesiani legati alla domanda non sono affatto scomparsi.
  • I paesi asiatici in via di sviluppo, con la Cina in testa, recentemente raggiunta dall’India, stanno aumentando il proprio peso nell’economia mondiale a una velocità che non ha precedenti.

Le previsioni per il futuro sono molto incerte. La valutazione di come la grande crisi del 2008-2009 influenzerà la futura crescita economica mondiale varia sensibilmente da un analista all’altro. Appare abbastanza chiara, tuttavia, la forte trasformazione strutturale che sta portando i principali mercati emergenti, in primo luogo Cina e India, ad aumentare drasticamente il proprio peso economico. Tuttavia, non è possibile generalizzare associando questa evoluzione a tutti i mercati emergenti o a tutti i paesi in via di sviluppo. Le prospettive di sviluppo sono molto variabili e riflettono le differenze dei risparmi nazionali e dei tassi di interesse, il margine fiscale e la capacità di avviare politiche anti-cicliche, fattori istituzionali e politici, dinamiche geografiche e regionali e diversi trend demografici.

La realizzazione delle grandi promesse della “Globalizzazione” dipende dalla capacità dei vari stati di avviare politiche adeguate e dalla capacità delle comunità internazionali di “gestire” la globalizzazione. Sono queste le questioni in ballo a Pittsburgh, e non solo lì.

Consiglio Generale di Assicurazioni Generali, Kemal Dervi?: “Economia in trasformazione, peso di Cina e India sta aumentando a velocità senza precedenti” ultima modifica: 2009-09-25T14:18:06+00:00 da Flavio Meloni

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