Consob: l’importante non è vendere prodotti ma fare consulenza

In particolare, l’esempio deve essere rappresentato dagli “operatori indipendenti specializzati nella consulenza, remunerati esclusivamente dal cliente e non da emittenti di prodotti d’investimento”. Questo può essere un utile ausilio sia per potenziare l’efficacia delle norme regolamentari a tutela dell’investitore sia per contenere gli errori comportamentali più diffusi.

Il presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa ha affrontato inoltre l’argomento della trasparenza in una economia di mercato. E ha affermato che il rischio contenuto nelle attività e nei prodotti finanziari non potrà essere mai azzerato o annullato dalle norme che richiedono la completezza e comprensibilità delle informazioni fornite. Perciò è necessario un intervento consapevole da parte dei soggetti coinvolti nelle transazioni finanziarie, e cioè emittenti, intermediari, risparmiatori. In particolare, gli intermediari sono tenuti a conoscere sia gli strumenti e i prodotti finanziari, sia  le esigenze dei propri clienti per accompagnarli negli investimenti “così come un medico deve avere capacità di diagnosi e di cura attraverso la conoscenza del paziente e degli strumenti terapeutici”.

Cardia si è poi soffermato sul recepimento della Mifid, la direttiva europea sui mercati degli strumenti finanziari. Ha sottolineato la difficoltà di tradurre in pratica l’enunciato della normativa, e cioè “la necessità che la relazione intermediario-cliente sia una relazione di servizio e non di vendita di prodotto, anche quando gli intermediari, in particolare le banche, distribuiscono prodotti finanziari di propria emissione o prodotti assicurativo-finanziari”. Questo ha comportato per la Consob uno sforzo di vigilanza per contenere gli effetti distorsivi sull’allocazione del risparmio. La Commissione nell’ultimo anno ha condotto infatti ispezioni sui principali operatori con clientela al dettaglio, intermediari che rappresentano circa l’80% del mercato. “E gli esiti hanno richiesto diverse azioni correttive, quali convocazioni dei consigli di amministrazione con segnalazione delle aree di attività che richiedono nuove regole organizzative ovvero provvedimenti ingiuntivi volti a ordinare la cessazione di irregolarità rilevate nella distribuzione di prodotti finanziari” ha affermato Cardia.

Il testo dell’intervento.

Consob: l’importante non è vendere prodotti ma fare consulenza ultima modifica: 2010-03-26T09:26:46+00:00 da Flavio Meloni

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