
Tracciare una linea comune per garantire professionalità a vantaggio e tutela dei consumatori. È quanto emerso nell’incontro della Consulta interassociativa nazionale dell’intermediazione immobiliare (Fimaa-Fiaip-Anama), coordinato da Fimaa Italia, che si è riunita venerdì scorso a Roma.
Tra i temi all’ordine del giorno, le modifiche alla Legge 39/89, per le quali la Consulta aveva già provveduto lo scorso anno, a veicolare alle istituzioni un memorandum che teneva conto anche di alcune indicazioni pervenute dalla Commissione Europea. Istanze ed osservazioni da continuare a sostenere per rispondere ad un mercato in costante evoluzione.
Le proposte per sostenere l’immobiliare
Per gli interessati ad intraprendere l’attività dell’intermediario si è proposto un praticantato di 12 mesi e percorsi universitari idonei, oltre a quanto già previsto dall’attuale disciplina. Per gli operatori abilitati è stata evidenziata la necessità di una formazione continua tramite crediti formativi certificati dalle federazioni iscritte al Cnel. “L’obiettivo è innalzare l’asticella della professionalità non solo nell’interesse delle categorie rappresentate, ma anche e soprattutto a vantaggio dei consumatori e della collettività”, precisa la Consulta.
Nell’ambito del Testo unico dell’edilizia la Consulta ha rimarcato l’esigenza di agevolare i cambi di destinazione d’uso, favorendo la conversione degli uffici in abitazioni rendendo sempre possibile il passaggio, laddove siano rispettati i requisiti di agibilità, delle norme igienico sanitarie e dei regolamenti edilizi. È stata evidenziata l’importanza di velocizzare i processi di digitalizzazione ed informatizzazione delle amministrazioni locali per le verifiche edilizio-urbanistiche degli immobili per permettere ai coinvolti nelle compravendite, di esprimere consensi consapevoli, informati e compiuti.
Si è parlato dell’iscrizione automatica degli operatori abilitati anche nella IV sezione del ruolo per poter intermediare anche le cessioni di quote societarie e azionarie, aventi ad oggetto immobili o patrimoni immobiliari.
Nel merito della crisi abitativa, sono state affrontate le motivazioni che oggi disincentivano molti proprietari a concedere in locazione le proprie unità per periodi di medio-lungo termine. Le tre Federazioni hanno ribadito la necessità di una revisione dell’attuale disciplina, affinché “sia garantito un equilibrio effettivo tra tutela dei conduttori e adeguate garanzie per i proprietari, così da favorire il rientro sul mercato di una parte significativa degli oltre 9 milioni e mezzo di immobili attualmente sfitti”.
“È necessario adottare strumenti che riducano l’attuale sfiducia ed incertezza nei rapporti locativi, con soluzioni idonee a supportare anche le morosità incolpevoli per incrementare l’offerta abitativa ed evitare effetti distorsivi e disincentivanti”, hanno sottolineato i tre presidenti di Fimaa, Fiaip e Anama Santino Taverna, Fabrizio Segalerba e Renato Maffey.
Per le locazioni brevi, la Consulta ha rimarcato l’importanza degli operatori anche nel proprio ruolo di sostituti d’imposta tenuti al rispetto della normativa antiriciclaggio per la maggiore trasparenza e regolarità del mercato. “È necessario perseguire politiche che valorizzino il ruolo dell’agente immobiliare come presidio di legalità e garanzia per il consumatore e le stesse Istituzioni, distinguendo nettamente il ruolo tra i professionisti radicati sul territorio da quello delle piattaforme digitali”, hanno aggiunto.
L’unione fa la forza
Nel corso della riunione, è stato altresì evidenziato l’opportunità di avviare processi d’interazione con altre Federazioni della filiera immobiliare, per affrontare congiuntamente le tematiche inerenti alla riqualificazione energetica degli stabili. “La riqualificazione energetica è una necessità reale del Paese – hanno concluso Taverna, Segalerba e Maffey -. Questo processo non riguarda solamente gli agenti immobiliari ma anche altri professionisti come geometri, architetti, ingegneri e gli stessi consumatori. Per questo riteniamo opportuno avviare rapporti d’interazione con altre Federazioni e Associazioni, per concertare obiettivi comuni di cui il comparto ha necessità”.




















