Conti pubblici, Banca d’Italia: Def in regola con i vincoli europei

Visco ha precisato che “nel 2010 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è sceso al 4,6% del Pil, dal 5,4% del 2009, riflettendo una forte contrazione della spesa in conto capitale e un attento controllo degli esborsi correnti”.

Per il 2011 e il 2012 il Def conferma le stime indicate lo scorso settembre: in linea con il piano concordato in sede europea per il rientro dalla situazione di disavanzo eccessivo, l’indebitamento netto tornerebbe sotto il 3% del Pil nel 2012. Per il biennio 2013-14 viene delineato un “deciso aggiustamento volto a conseguire un sostanziale pareggio di bilancio nel 2014”. Il rapporto fra il debito pubblico e il prodotto inizierebbe a ridursi nel 2012, raggiungendo il 112,8% nel 2014.

I programmi sono ambiziosi: implicano una contrazione della spesa considerevole e prolungata nel tempo – ha aggiunto -. Questa è la strada da percorrere. Affinché lo sforzo sia sostenibile, va innalzata l’efficienza delle diverse strutture pubbliche e attentamente valutata l’adeguatezza di ciascuna voce di spesa”. Per contenere i costi sociali e l’impatto sul sistema produttivo dell’aggiustamento di bilancio, “le politiche pubbliche devono mirare a rafforzare il potenziale di crescita dell’economia, elevando la competitività delle imprese, la produttività e l’occupazione, e migliorando la qualità dei servizi pubblici e della regolamentazione”. Infine ha concluso che: “Proseguendo e rafforzando l’azione di contrasto dell’evasione fiscale si potrebbero aprire spazi per una riduzione delle aliquote fiscali già nel periodo di previsione”.

Leggi l’intervento.

Conti pubblici, Banca d’Italia: Def in regola con i vincoli europei ultima modifica: 2011-04-26T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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