Convegno Crintep e Sistema Italia Pagamenti Elettronici, una sintesi dei lavori

Crintep LogoSono state oltre 150, tra rappresentanti di imprese e prestatori di servizi di pagamento, le persone che hanno partecipato al convegno “Sistema Italia Pagamenti Elettronici – Opportunità per il sistema Paese – Innovare per competere”, che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Marini, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, ed è stato organizzato dal Centro ricerche nuove tecnologie e processi di pagamento (Crintep) e Sistema Italia Pagamenti Elettronici.

I relatori, informa una nota, sono intervenuti per dare vita ad un dibattito con le Istituzioni, approfondendo le prospettive future della moneta elettronica, le opportunità per il Sistema Paese e le tematiche di maggiore attualità, per mettere in risalto sia le eccellenze sia le problematiche del sistema italiano.

Maurizio Pimpinella, direttore del Crintep, accogliendo contributi e suggerimenti emersi dai vari interventi, ha sottolineato alcune priorità in tema di pagamenti elettronici: la necessità della diffusione della cultura dei pagamenti digitali in Italia, della creazione di una governance attiva e l’importanza del saper fissare standard chiari a cui fare riferimento a livello nazionale, sottolineando che “è di fondamentale importanza ‘fare sistema’ in questo ambito in continua evoluzione, per non disperdere energie tra i tanti attori che partecipano”.

Pimpinella ha sottolineato come lo scarso utilizzo della moneta elettronica non sia da ricondursi a preoccupazioni ingiustificate, in quanto il consumatore italiano gode delle stesse regole esistenti negli altri Paesi. “Per questa ragione – ha affermato il Pimpinella – si rende sempre più necessaria la promozione di una campagna di informazione pubblica nelle scuole, nelle Università e per i cittadini tutti, per diffondere la cultura della moneta elettronica nel nostro Paese, che nel contesto Europeo si caratterizza ancora per l’elevata propensione all’utilizzo del contante. Non c’è più tempo per parlare, ora si rende necessario agire per innovare, fare qualcosa che dia una svolta a questo Paese. Quella verso il digitale deve essere una vera e propria rivoluzione antropologica da cui potranno trarre vantaggi sia il singolo che la collettività. Se non faremo qualcosa, il mercato italiano sarà presto dominato dai grandi operatori stranieri, perché la continua crescita dei pagamenti digitali ha attirato sul territorio italiano ormai colossi come Facebook, Google, Apple, Amazon e recentemente anche Twitter. In gioco c’è circa un terzo dei ricavi nei servizi di pagamento per gli attori italiani, senza contare che queste aziende, avendo sedi all’estero, contribuirebbero poco e nulla al fisco nazionale. Questi soggetti, infatti, non solo potranno permettersi di ridurre i costi rispetto ai competitors, ma essendo anche estremamente conosciuti, godranno della completa fiducia degli utenti. Devono infatti esistere spazi (fisici o virtuali) e momenti nei quali gli attori chiave possano convergere con il giusto livello di conoscenza dei problemi e una consapevolezza condivisa delle priorità, e in cui siano presentate alcune soluzioni accettabili”.

A moderare l’incontro è intervenuto il giornalista Paolo Zucca de Il Sole 24 Ore.

Tra i relatori della conferenza, il Carlo Tresoldi, presidente Comitato Scientifico Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica (A.I.I.P.) che ha affermato “Un sistema digitale di successo ha le sue basi nella semplicità di utilizzo, nelle economie di scala, nell’utilizzo di standard condivisi ma cogenti. Ciò presuppone una Governance “forte” ed efficace. Quando ciò si verifica abbiamo eventi di successo. Nella PA abbiamo il nodo della PA e la fatturazione elettronica (anche se ci sono voluti 6 anni per il DM di attuazione), il primo per la gestione unitaria, la seconda per gli standard ne sono un esempio tangibile; così come è stato fatto nel mondo degli intermediari finanziari per la gestione delle reti dei pagamenti e in Europa per la SEPA. Quando le responsabilità sono ambigue e il processo decisionale è frammentato, la dispersione di risorse, i ritardi e, in ultima analisi, l’insuccesso sono inevitabili”.

Maurizio Santacroce, direttore Payments & Services Sisal ha illustrato il caso di una Società con una rete capillare a supporto dei cittadini, sottolineando l’importanza di nuovi servizi per facilitare i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.

Salvatore Borgese, Payment Services director Icbpi, ha dichiarato: “Siamo convinti che un sistema dei pagamenti evoluto possa contribuire a riattivare il meccanismo di crescita economica del Sistema Paese. In Italia, l’incidenza dei pagamenti elettronici si attesta al 15%, mentre è al 22% nell’area Euro, con punte del 31% per i grandi d’Europa: occorre colmare presto questo gap. Il Gruppo Icbpi sta lavorando ad un percorso di digitalizzazione a supporto di Banche, Imprese, Pubblica Amministrazione e Istituti di Pagamento con l’obiettivo di aumentarne competitività ed efficienza e, quindi, migliorare anche la qualità dei servizi verso aziende e cittadini”.

Sull’argomento dei pagamenti elettronici Davide Steffanini, direttore generale di Visa Europe in Italia ha dichiarato: “Visa Europe, da sempre impegnata nella lotta al contante quale elemento principale per lo sviluppo dell’economia sommersa, caldeggia l’istituzione in Italia di una task force dedicata a una rapida diffusione dei pagamenti elettronici quale mezzo allo sviluppo del sistema paese. Uno studio condotto annualmente da Visa  evidenzia che quanto più sono diffusi i pagamenti elettronici all’interno di un paese, minore è la dimensione dell’economia sommersa. La pluriennale esperienza di Visa in Europa ci fa affermare con certezza che se l’uso del contante in Italia fosse ridotto al livello dei paesi che ne fanno l’uso più limitato, si realizzerebbe un risparmio di alcuni miliardi di euro, con benefici per l’economia europea in generale”.

Tra i relatori Fabrizio Liberatore, Business development manager & digital champion Emc, ha affermato: “Occorre disegnare e costruire una piattaforma integrata nazionale di pagamenti digitali ed e-commerce, che in modo progressivo ed integrato andrebbe ad alimentare e sostenere i servizi digitali in risposta alle esigenze dei cittadini e delle aziende presenti territorio italiano”.

È intervenuto Enrico Simonelli – Ict & operations manager Edenred Italia Fin, che ha dichiarato come “il mix di innovazione di processo legata ad una user experience semplificata ed alla digitalizzazione dei sistemi di pagamento, diventi la chiave di volta per aiutare le aziende italiane ad incrementare la propria produttività, liberandole dai carichi onerosi dovuti a polverosi processi articolati e permettendo alle risorse di concentrarsi solo sul business, senza contare il saving dai costi indiretti generati dall’utilizzo del denaro contante e processi non automatizzati, oltre alla facilitazione d’accesso alle agevolazioni fiscali”.

Ha partecipato al Convegno anche Sergio Moggia, direttore generale Consorzio Bancomat, che ha focalizzato l’attenzione sul contesto del nostro Paese rispetto all’Europa con il supporto di dati relativi alla diffusione dei principali strumenti di pagamento elettronici. Ha inoltre parlato degli interventi normativi, tecnologici e comportamentali in atto, finalizzati alla riduzione del divario con gli altri Paesi europei.

È intervenuto Angelo Grampa, ad Paytipper, che ha evidenziato il problema dell’arbitraggio normativo nel mondo dei pagamenti, sottolineando come il recepimento delle direttive comunitario può essere un’opportunità per rendere più competitivo il proprio paese.

Gianfranco Conte, presidente del Comitato Scientifico del Crintep (già presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati) ha concluso i lavori affermando che “il vero guaio del nostro Paese è la frammentazione, l’esistenza di mille interlocutori che non comunicano tra di loro, che non fanno sistema. In questo modo anche i soldi stanziati dell’Europa per questi progetti rischiano di essere sprecati”.

Convegno Crintep e Sistema Italia Pagamenti Elettronici, una sintesi dei lavori ultima modifica: 2014-11-12T11:23:42+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: