Coronavirus, Antico scrive agli associati

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Antico Logo Compro OroRiceviamo e pubblichiamo questa lettera dell’Associazione nazionale tutela il comparto oro (Antico), firmata dal presidente Nunzio Ragno.

Caro amico associato,

ti scrivo poiché sento il dovere istituzionale, nonché la necessita morale e personale, di trasmetterti, per quanto possano essere apprezzati, alcuni consigli da seguire in questa particolare fase di gestione straordinaria della nostra vita privata e della nostra attività aziendale e/o professionale che vedono al centro dell’attenzione la problematica legata al coronavirus che ci sta affliggendo sempre di più giorno dopo giorno.

La situazione, al momento, ha assunto una dimensione compromettente, non solo dal punto di vista sanitario legato al pericolo di vita a cui si è esposti e alle emergenze da affrontare, ma anche sotto l’aspetto economico produttivo a livello generale; infatti, la paralisi venutasi a creare dall’osservanza delle nuove misure restrittive imposte dal Governo centrale e dalle Autorità locali si ripercuoterà, come già sta avvenendo, su tutta l’economia nazionale, europea e mondiale facendo disperdere punti di PIL che attenteranno alla stabilità economica e agli equilibri congiunturali.

Siamo, ormai in una situazione di immobilismo, non solo fisico ma anche  economico/finanziario, per questo accuso l’esigenza di darti qualche consiglio che possa aiutarti a capitalizzare qualche fattore produttivo interno alla tua azienda lasciato in sospeso, della cui esistenza e bontà non vi è dubbio anche se non materialmente e nell’immediato ripagante.

Mi riferisco all’impiego di risorse mentali e fisiche volte alla ottimizzazione delle nostra gestione tipica interna all’attività di impresa; come ad esempio, il migliorare e ottimizzare quelle procedure gestionali tipiche che utilizziamo per svolgere la nostra attività, oppure completare qualche attività e/o lavoro amministrativo (contabile, fiscale, di segreteria, ecc.) che era stato accantonato per dar precedenza alla produttività economica. Insomma, approfittare di questo periodo particolare per sviluppare e/o portare a termine procedure, processi e attività pensate e iniziate in precedenza, e non ancora completate, che possano essere utili nell’immediato futuro per la ripresa ottimale della tua attività di impresa.

Andare, quindi, alla ricerca di quel tempo perduto, come titolava il suo romanzo capolavoro Marcel Proust attraverso la valorizzazione del tempo inteso come il “tempo” che viene così ritrovato dalla memoria e fissato dall’arte; oltre, a quello che è dunque un tempo interiore, e non esteriore, un tempo assolutamente soggettivo con il quale riempire gli spazi chiusi interiori per “ascoltare” meglio le voci interne del nostro io.

Ricordiamoci le cose più importanti di un vero imprenditore dalle quali non potremmo mai prendere le distanze; entusiasmo, voglia di fare, creatività, intraprendenza, capacità e molto altro in più sono elementi alla base che non bisogna mai abbandonare per raggiungere gli obiettivi prefissati; oggi, a tutto ciò va aggiunto lo spirito e la voglia di superare questo momento angoscioso che tormenta le nostre anime e i nostri cuori.

Forza !! Ce la possiamo e ce la dobbiamo fare; questa è la sfida del momento di ognuno di noi che a fatto di una eccezione una regola di vita e che non vorrà soprassedere alle sfide continue e inaspettate che ci tocca affrontare e vincere.

L’invito, quindi, è quello di restare a casa e non assoggettarsi ad assembramenti di persone e luoghi in modo da poter utilizzare l’immobilismo dei veicoli conduttori di propagazione del
contagio. Fatto ciò, serviranno un paio di settimane per fotografare la situazione generale e per poter individuare le migliori modalità, strategie e mezzi per sconfiggere l’indesiderato, inaspettato e invasivo virus che ci contagia.

Con tutto l’affetto e sincerità
Il Presidente
Nunzio Ragno