Coronavirus: la casa sarà ancora l’obiettivo delle famiglie, il mercato dei mutui potrà tenere. Ecco i tre scenari elaborati da We-Unit Group

We-Unit LogoWe-Unit Group ha provato a fornire previsioni sul mercato dei mutui nel prossimo triennio. Sono stati ipotizzati tre scenari: uno soft, uno medium e uno hard.

I dati derivano da studi rielaborati sulla base dello storico di Banca d’Italia, sulle previsione del mercato immobiliare stilato da Nomisma, sulle stime del mercato del lavoro e sull’esperienza ultra decennale di FcGroup nel mercato immobiliare e creditizio.

I numeri, spiega una nota della società, sono frutto della somma di tutte le tipologie di mutuo, comprensivo di sostituzioni e surroghe.

Lo scenario soft prevede un rallentamento già a partire dal 2020 con un erogato mutui che scende dai 49 miliardi del 2019 ai 47 del 2020, con un’ulteriore discesa nel 2021 (45 miliardi) ed una risalita a partire dal 2022 (46 miliardi), per tornare ad un livello pre coronavirus solo nel 2023. La direzione WeUnit ritiene lo scenario soft il più plausibile.

Sicuramente più drastici sono lo scenario medium e quello hard.

Il primo prevede una decrescita più marcata già nel 2020 (42 miliardi), un cedimento consistente nel 2021 (34 miliardi), un timido segnale di crescita nel 2022 (35), per arrivare ad un 2023 a 42 miliardi di erogato.

Decisamente pessimistico e al momento inverosimile, lo scenario hard che prevede già nel 2020 toccare la soglia dei 40 miliardi, per arrivare addirittura a 30 miliardi nel 2021, 31 nel 2022 e 40 nel 2023.

“Numeri scoraggianti – scrive la società – soprattutto se confrontati con il rapporto preparato sempre da We-Unit Group nel mese di Febbraio (ante Coronavirus) che prevedeva di superare la soglia dei 50 miliardi nel 2020, con una crescita costante e regolare che avrebbe portato al raggiungimento dei 56 miliardi nel 2023.

La fotografia del mercato immobiliare della mediazione del credito è stata presentata a centinaia di professionisti nel corso di un webinar “On-Linee FOorum mercato creditizio e immobiliare. Quali prospettive?”, rivolto agli agenti immobiliari e mediatori del credito, ma anche referenti di istituti di credito e assicurazioni. Ne hanno discusso Bruno Vettore, amministratore delegato di Fc Group; Eugenio Puddu, partner presso Deloitte; Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam; Giampaolo Marcoz, vice presidente del Consiglio nazionale del notariato, e Angelo Spiezia, amministratore delegato di We-Unit Group Spa,

I tre scenari emersi dall’elaborazione – ha commentato Angelo Spiezia – sono un punto di riferimento, pur nella loro diversità, per adeguare l’offerta all’evoluzione dei prossimi mesi e anni che potrà mutare con accelerazioni e rallentamenti. Offriamo queste riflessioni agli operatori e continueremo a monitorare il mercato aggiungendo ai dati disponibili il sentiment della nostra rete che lavora a stretto contatto con le famiglie“.

Di seguito i grafici dei tre scenari: SOFT, MEDIUM e HARD: