Emergenza Coronavirus, una sfida senza precedenti per gli intermediari del credito

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Logo Simplybiz LITTLE (solo_marchio)Gli intermediari del credito continueranno ad operare nonostante l’emergenza sanitaria in atto.  

Nella tarda serata di ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo che contiene le nuove misure restrittive per fronteggiare la pandemia.

Le novità sono contenute nell’allegato del decreto ministeriale, la lista delle attività ritenute essenziali per l’economia, che va a integrare il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo, del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Economia, che fa scattare da oggi 26 marzo la sospensione di attività per le produzioni non indicate nell’allegato al Dpcm. Dal 29 marzo dovranno invece essere chiuse le attività non indicate nel nuovo allegato al decreto ministeriale. In entrambi i casi l’apertura è fissata per il 3 aprile.

Per rispondere all’epidemia da Covid-19 i mediatori creditizi si sono prontamente attivati avviando modalità di lavoro a distanza per garantire la salute degli impiegati e dei collaboratori continuando al tempo stesso a fornire servizi e prodotti ai clienti.

In questa fase così complessa a essere avvantaggiati saranno soprattutto quelli che hanno da tempo puntato sulla digitalizzazione dei processi e del lavoro. Da sola però la digitalizzazione non basta: sono molti gli inconvenienti a cui dover far fronte, tra difficoltà organizzative e logistiche di varia natura, farragini burocratiche, banche non sempre pronte a rispondere alle mutate esigenze imposte dall’emergenza.

Quella che gli intermediari del credito hanno davanti in questo momento è una sfida senza precedenti. Difficile prevedere nella situazione attuale quali potranno essere gli esiti. Troppe le variabili in gioco: durata dell’epidemia, ripercussioni su fronte del credito e sull’economia in generale, possibile uscita di alcuni operatori dal mercato, con allargamento degli spazi di manovra per quanti continueranno a lavorare.

Una cosa è certa: l’emergenza porterà a una notevole accelerazione di alcuni processi già da tempo in atto, primi tra tutti la digitalizzazione e la concentrazione del mercato nelle mani di un gruppo ridotto di operatori di grandi dimensioni.

Per indagare su queste dinamiche SimplyBiz ha contattato i principali operatori del settore del credito e immobiliare, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo sindacale, rivolgendo loro una serie di domande. Per conoscere le risposte continuate a leggerci nei prossimi giorni.