Coronavirus, Ubi Banca: dal 26 ottobre accesso alle filiali solo su appuntamento

Ubi Banca, logoUbi Banca, sempre attenta alla tutela della salute dei suoi clienti e dei suoi dipendenti, alla luce della recente evoluzione della situazione epidemiologica e del relativo contesto normativo di riferimento, cambia le modalità di accesso alle sue filiali. A partire dal 26 ottobre l’accesso alle filiali è consentito esclusivamente su appuntamento, in modo da limitare eventuali attese o assembramenti in prossimità delle filiali stesse.

Le filiali restano aperte secondo i consueti orari nella fascia mattutina e in quella pomeridiana. Alcuni sportelli potrebbero effettuare il servizio di cassa con operatore nella sola fascia mattutina.

Prima di recarsi in filiale è quindi necessario contattarla per verificare la disponibilità dei consulenti e le modalità migliori per soddisfare le proprie esigenze.

I canali diretti
L’istituto di credito sottolinea l’importanza di privilegiare sempre per le proprie operazioni di sportello l’utilizzo dei canali diretti, disponibili sia nelle filiali sia da remoto:

  • sportelli automatici e aree self, per effettuare prelievi, versamenti contanti e assegni e lista movimenti
  • servizi digitali per operare da remoto: internet banking Qui Ubi, qui Ubi affari, digital banking imprese, app Ubi banca e servizio clienti.

Le regole da seguire in filiale

Informiamo che, per la tutela dei clienti e dei dipendenti, nelle nostre filiali è necessario:

  • indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie;
  • igienizzare le mani all’ingresso;
  • mantenere la distanza minima di sicurezza di un metro dagli altri clienti, siano essi all’interno o in attesa all’esterno, e di due metri dal personale addetto;
  • sottoscrivere una autodichiarazione, nella quale si certifica di essere a conoscenza dell’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre superiore a 37,5°), e di non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti con soggetti risultati positivi al covid-19, o, in caso di operatori sanitari che abbiano assistito casi covid, di aver osservato tutte le procedure previste per tale attività.