Corrado Maida, amministratore delegato San Antiago Spa: “Quest’anno apriremo due nuove filiali e amplieremo la rete con 20 nuovi collaboratori”

San Antiago LogoCorrado Maida, 41 anni, è l’amministratore delegato di San Antiago Spa, società che opera da anni nel settore dell’intermediazione creditizia. Un professionista che conosce a fondo le dinamiche del comparto, e che proprio per questo è in grado di offrirci un punto di vista interessante sul modo in cui il mercato e i suoi operatori si muoveranno nei prossimi mesi, a cominciare dalla sua società. Potendo contare sull’opinione di chi ha il polso della situazione, la prima domanda è quasi d’obbligo.

Corrado, come è iniziato questo 2015? Quali sono le tue sensazioni? L’Italia sta finalmente uscendo dalla crisi?

A livello di sentiment si ha finalmente la percezione che in Italia, a livello economico globale, il peggio sia alle spalle. Ma le sensazioni devono essere supportate dai fatti concreti, dai numeri. Abbassare la guardia oggi sarebbe il più imperdonabile degli errori. Non possono essere i primi segnali di ripresa, per quanto suffragati dai dati, a farci pensare che questa lunga parentesi sia stata definitivamente chiusa. La strada è quella giusta, ma siamo davvero ai primi passi.

Quali sono le prospettive per San Antiago?

Qui più che le sensazioni sono i numeri a parlare. E parlano di un’azienda in crescita, nonostante la considerevole stretta sui consumi dovuta all’attuale congiuntura economica abbia notevolmente rallentato lo sviluppo dell’intero settore. Questa però in realtà si è rivelata un’opportunità per quelle società capaci, come la nostra, di svilupparsi e contestualmente di investire in risorse economiche ed umane. Chi oggi decide di richiedere un mutuo o una cessione del quinto, lo fa, più di prima, cercando chi possa offrirgli precise garanzie in termini di competenza e di professionalità. Rispetto allo stesso periodo del 2014, San Antiago ha avuto nel primo trimestre di quest’anno un incremento del 30%, e, in relazione al budget, il dato che emerge è un più 10%. Insomma, ottime prospettive supportate da dati assolutamente positivi, che ci rendono particolarmente orgogliosi del nostro operato. Vuol dire che lavorare bene dà ancora i suoi frutti. Ad oggi la nostra azienda può vantare collaborazioni con oltre 20 differenti istituti di credito. E tutto questo porta ad avere a disposizione un panel di prodotti unico nel suo genere. Varietà e qualità: un binomio ideale.

Che progetti avete in cantiere?

Il Cda ha deliberato un aumento del capitale fino 500.000 euro, da effettuarsi in tre trance distinte: giugno, settembre e dicembre. Inoltre è in dirittura d’arrivo l’ingresso di un nuovo socio, una società di investimenti già azionista di Pitagora Spa. Nuova linfa, nuovi stimoli, nuovi orizzonti: perché senza prospettive di crescita e di investimenti mirati un’azienda  non può rimanere in un mercato selettivo come quello degli intermediari del credito.

Questo porterà a un incremento delle strutture operative e della forza lavoro?

Chiaro. Un potenziale non è espresso fattivamente rimane lettera morta. E noi oggi abbiamo un potenziale tale da garantirci la possibilità di crescere. Si torna sempre alla parola chiave di cui parlavamo poco fa: crescita. A cui ne aggiungerei una seconda: programmazione. Entro la seconda metà dell’anno è prevista l’apertura di due nuove filiali a Milano e a Bari, che si vanno sommare alle 11 già presenti, per garantire una rete sempre più capillare capace di coprire l’intero territorio italiano. Il nostro obiettivo è di avere uffici diretti, cioè interamente a carico della società, in tutti i capoluoghi di regione almeno nella prima fase. Francamente non so quante società del settore possano permettersi una scelta strategica ed economica del genere. Inoltre l’ingresso previsto di 20 nuovi collaboratori darà una spinta all’intera azienda. Che non è una materia inerte, ma un organismo, che ogni singolo componente contribuisce a sostentare e, se ci sono le condizioni adatte, a far prosperare. Nuovi ingressi di agenti già operanti e che ci hanno scelto anche per il nostro piano aziendale di sviluppo significano un consistente bagaglio di energia, competenza e professionalità, ma anche un sostanzioso incremento di volumi in termini di erogato.

Quindi il vostro modello di business punta molto sulla valorizzazione dell’elemento umano e sulla solidità economica…

Certamente. Dare la giusta importanza a tutti i nostri collaboratori significa, nei fatti, poter offrire un servizio migliore al cliente finale. Per questo motivo abbiamo optato per il fatturato minimo per ogni collaboratore. Valorizzare chi lo merita e motivarlo concretamente, non solo con le parole, riveste per noi un’importanza fondamentale. Le nostre filiali, il nostro back office specializzato e il nostro call center, unico nel suo genere e a completa disposizione dei nostri agenti, non sono solo ottimi strumenti su cui può contare ogni potenziale cliente, ma anche il modo migliore per far lavorare nelle condizioni ideali chiunque operi con San Antiago. Non per San Antiago, ma con: c’è una grande differenza. In ultimo solidità economica significa anche dare evidenza ai propri agenti della volontà della società di avere risorse per investire in strutture, iniziative e pubblicità, cosa che non fa mai male.

Corrado Maida, amministratore delegato San Antiago Spa: “Quest’anno apriremo due nuove filiali e amplieremo la rete con 20 nuovi collaboratori” ultima modifica: 2015-04-29T15:40:58+00:00 da Redazione

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