Cosa prevede la bozza della Riforma dei Mediatori Creditizi e degli Agenti in attività Finanziaria

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto avere alle associazioni di categoria la bozza del decreto legislativo, recante le disposizioni di attuazione della delega di cui all’articolo 33 comma 1, lettera e), della legge 7 luglio 2009, n. 88, emanato per disciplinare il mondo della Mediazione Creditizia.


Il decreto legislativo è stato approntato dalla V Direzione del Dipartimento del Tesoro, guidata da Giuseppe Maresca.

Per quanto la bozza sia un significativo passo in avanti verso la professionalizzazione della categoria, non chiarisce a pieno tutte le fattispecie.

Ma cerchiamo di analizzare cosa prevede la riforma.

Intanto, come recitava il mandato della delega, vengono integrate nel Testo Unico Bancario tutte le norme di riferimento ed in particolare dopo il Titolo VI del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è inserito il “Titolo VI-bis” che riguarda Agenti in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi. E parallelamente viene emanato un decreto recante ulteriori disposizioni di attuazione della delega.

Agenti in attività finanziaria
Per gli Agenti in attività finanziaria si conferma che è Agente il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari finanziari previsti dal Titolo V, istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica.
Fermo restando quanto previsto ai sensi dell’articolo. 30 del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, si innova dicendo che “gli agenti in attività finanziaria possono svolgere attività di promozione e collocamento su mandato diretto di banche”.
L’esercizio professionale nei confronti del pubblico è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo (che viene istituito dall’articolo 128-septies).
L’iscrizione delle persone fisiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria è subordinata alla frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’agenzia e il possesso di un’adeguata conoscenza in materie giuridiche, economiche, finanziarie tecniche, accertato tramite il superamento della prova valutativa, indetta dall’Organismo.
Altra novità introdotta è l’aggiornamento professionale, anche attraverso la partecipazione a corsi di formazione, ai fini della permanenza nell’elenco.
Si legge anche che “gli agenti in attività finanziaria svolgono la loro attività su mandato di un solo intermediario e del relativo gruppo di appartenenza e operano esclusivamente per il tramite di persone fisiche iscritte nell’elenco”.

I requisiti per l’iscrizione nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, otre quello di cittadinanza, sono i requisiti di onorabilità e professionalità. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche i requisiti si applicano a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e, limitatamente ai requisiti di onorabilità, anche a coloro che detengono il controllo della società.
Si sancisce anche l’obbligo della stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da “condotte proprie o di terzi del cui operato essi rispondono a norma di legge“.

Mediatori Creditizi
Per i Mediatori creditizi si conferma che è mediatore colui che mette in contatto determinate banche o intermediari finanziari, previsti dal Titolo V, con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di mediatore creditizio è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo. Svolge la propria attività senza essere legato a nessuna delle parti da accordi di distribuzione o da altri rapporti che ne possano compromettere l’indipendenza, e risponde solidalmente dei danni causati dalle persone fisiche, per il tramite delle quali opera, anche per le condotte penalmente sanzionate.
Ai mediatori inoltre “è vietato concludere contratti nonché effettuare, per conto di banche o di intermediari finanziari, l’erogazione di finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o di titoli di credito. I mediatori creditizi possono raccogliere le richieste di finanziamento sottoscritte dai clienti, svolgere una prima istruttoria per conto dell’intermediario erogante e inoltrare tali richieste a quest’ultimo”.
Molto discusso è il comma 2 dello stesso articolo che recita: “Non costituisce mediazione creditizia la raccolta, nell’ambito della specifica attività svolta e strumentalmente ad essa, di richieste di finanziamento, effettuata sulla base di apposite convenzioni stipulate con banche e intermediari finanziari, da parte di: soggetti iscritti in ruoli, albi o elenchi, tenuti da pubbliche autorità, da ordini o da consigli professionali; fornitori di beni o servizi”.
Questo comma necessita di un ulteriore chiarimento interpretativo anche se se ne può già cogliere la ratio e cioè da una parte allargare la funzione del segnalatore a molte categorie, e le istituzionalizza, dall’altra delimitare i compiti e imporre dei limiti ben definiti.

Una delle innovazioni della riforma risiede nei requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei Mediatori Creditizi che avranno la forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa. I requisiti patrimoniali prevedono che il capitale sociale versato deve essere almeno pari a 120.000 euro. È inoltre prevista la sottoscrizione di una polizza di assicurazione, stipulata per l’attività svolta, con un massimale almeno pari a 1.120.200,00 euro per ciascun sinistro e almeno pari a 1.680.300,00 euro all’anno globalmente per tutti i sinistri.
Ma i massimali assicurativi e l’ammontare del capitale minimo possono essere modificati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Ma vengono introdotti anche i concetti di requisiti di onorabilità e di professionalità per coloro che detengono il controllo della società e dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo.

Per l’iscrizione delle persone giuridiche (vale anche per gli Agenti in Attività Finanziaria) sono richiesti i seguenti requisiti: “I consiglieri di amministrazione ed i sindaci devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di: attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese; attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare; attività d’insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche; funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purché le funzioni comportino la gestione di risorse economico-finanziarie.
Il presidente del consiglio di amministrazione deve essere scelto secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso l’esercizio dell’attività o delle funzioni indicate prima. L’amministratore delegato e il direttore generale devono essere in possesso di una specifica competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore a un quinquennio. Analoghi requisiti sono richiesti per le cariche che comportano l’esercizio di funzioni equivalenti a quella di direttore generale
”.

Viene ribadita l’incompatibilità delle due professioni.
L’attività di mediazione creditizia, inoltre, non può essere svolta da banche e intermediari finanziari. “A tal fine: i dipendenti, gli agenti e i collaboratori di banche ed intermediari finanziari non possono svolgere attività di mediazione creditizia né esercitare, neppure per interposta persona, attività di amministrazione, direzione o controllo nelle società di mediazione creditizia iscritte nell’elenco”.

Le società di mediazione creditizia non possono detenere, neppure indirettamente, partecipazioni in banche o intermediari finanziari.

Le banche e gli intermediari finanziari non possono detenere, nelle imprese o società che svolgono le attività di mediazione e di agenti, “partecipazioni che rappresentano almeno il 10 per cento del capitale o che attribuiscono almeno il 10 per cento dei diritti di voto o che consentono di esercitare un’influenza notevole“.

La responsabilità degli agenti e mediatori si estende all’operato dei dipendenti e collaboratori e devono assicurare e verificare – anche attraverso l’adozione di adeguate procedure interne – il rispetto delle norme applicabili e la formazione professionale. Gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi rispondono in solido dei danni da loro causati nell’esercizio dell’attività, anche in relazione a condotte penalmente sanzionate.

Disposizioni di trasparenza e poteri della Banca d’Italia
Agli agenti in attività finanziaria e ai mediatori creditizi si applicano, in quanto compatibili, le norme del Titolo VI. La Banca d’Italia può stabilire ulteriori regole per garantire la trasparenza e la correttezza nei rapporti con la clientela.

La Banca
d’Italia esercita il controllo sui soggetti iscritti negli elenchi per verificare l’osservanza delle disposizioni … A questo fine la Banca d’Italia può chiedere agli agenti in attività finanziaria e ai mediatori creditizi la comunicazione di dati e di notizie e la trasmissione di atti e di documenti, fissando i relativi termini, nonché effettuare ispezioni anche con la collaborazione della Guardia di Finanza. In caso di gravi o ripetute violazioni delle disposizioni, la Banca d’Italia può ordinare all’Organismo la sospensione o la cancellazione dagli elenchi”.

Organismo
L’Organismo
che terrà gli elenchi avrà personalità giuridica ed ordinato in forma di associazione. L’Organismo  sarà composto da un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze e da membri (da definire nel numero) scelti, all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, e tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l’autonomia di giudizio.
Inoltre l’Organismo svolge le funzioni di controllo sugli iscritti sia in fase preliminare sia in fase ispettiva. Organizza la prova valutativa volta ad accertare l’adeguatezza della professionalità dei soggetti ai quali si riferiscono i requisiti di professionalità ai fini dell’iscrizione negli elenchi di mediatori o agenti in attività finanziaria e cura l’aggiornamento professionale degli iscritti nell’elenco degli agenti in attività finanziaria.
L’Organismo dispone la cancellazione dagli elenchi nei casi di mancato pagamento dei contributi, perdita di uno dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività, inattività protrattasi per oltre un anno, cessazione dell’attività, gravi o ripetute violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l’attività, inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale.

La Banca d’Italia vigila sull’Organismo.

La prova valutativa e l’aggiornamento professionale
L’Organismo indice con cadenza almeno annuale una prova valutativa volta ad accertare i requisiti di professionalità di coloro che richiedono l’iscrizione negli elenchi di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.
Gli iscritti negli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi sono tenuti all’aggiornamento professionale, l’Organismo organizza e stabilisce le modalità di partecipazione e svolgimento a corsi di formazione finalizzati all’aggiornamento professionale. I corsi di formazione, di durata complessiva non inferiore a 60 ore per biennio, sono tenuti da soggetti con esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche, rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio.

Disciplina transitoria rispetto agli Agenti e Mediatori già iscritti agli attuali elenchi.
I soggetti già iscritti nell’elenchi che hanno effettivamente svolto l’attività, per uno o più periodi di tempo complessivamente pari a tre anni nel quinquennio precedente la data di istanza di iscrizione nell’elenco, sono esonerati dal superamento della prova valutativa, e hanno sei mesi di tempo dalla costituzione dell’Organismo per chiedere l’iscrizione nei nuovi elenchi, previa presentazione della documentazione attestante il possesso dei requisiti.

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Cosa prevede la bozza della Riforma dei Mediatori Creditizi e degli Agenti in attività Finanziaria ultima modifica: 2010-04-11T21:47:36+00:00 da Flavio Meloni

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