Credem: erogati mutui casa per 952 mln (+59,2%) nel I semestre 2025. I risultati dei singoli comparti

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Il primo semestre dell’anno si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 371,8 milioni di euro, in aumento del 14,8% anno su anno. Il valore è risultato pari a 278,1 milioni di euro, al netto del beneficio di 93,7 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring.

I prestiti alla clientela sono cresciuti del 4,3% a/a e si attestano a 36,7 miliardi di euro, rispetto a 35,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2024. In particolare, i mutui casa alle famiglie hanno registrato nuove erogazioni per 952 milioni di euro (+59,2% rispetto a fine giugno 2024) con consistenze pari a 11.375 milioni di euro (+6,5% a/a).

I risultati delle società del gruppo

Credemleasing ha raggiunto quota 3,4 miliardi di euro di crediti netti a bilancio (+3,2% a/a) e ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile netto di 20,2 milioni di euro;

Credemfactor ha registrato 2,5 miliardi di euro di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover) e ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile netto di 4,6 milioni di euro;

Avvera ha dato un “importante contributo all’acquisizione di nuova clientela per il gruppo” con oltre 43 mila nuovi clienti e crediti netti in crescita a 3,5 miliardi di euro, +22,7% a/a. Chiude il primo semestre 2025 con un utile netto di 15,3 milioni di euro;

Credemtel nel primo semestre 2025 ha registrato un trend positivo di crescita, con ricavi complessivi di 23,0 milioni di euro (+8,1% a/a) e registra un utile netto pari a 2,8 milioni di euro.

Gli altri risultati

La raccolta complessiva da clientela a fine giugno 2025 si attesta a 107,1 miliardi di euro, rispetto a 101,2 miliardi di euro nello stesso periodo dell’anno precedente (+5,9% a/a). La raccolta complessiva ammonta a 124,9 milioni di euro, rispetto a 117 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+6,8% a/a).
In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge 39,3 miliardi di euro, rispetto a 38,3 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno precedente (+2,6% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a 43,6 miliardi di euro, rispetto a 42,8 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+1,8% a/a).

La raccolta assicurativa si attesta a 10 miliardi di euro, +13,1%, rispetto a 8,8 miliardi di euro nello stesso periodo dell’anno scorso. I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 52,8 milioni di euro e registrano un incremento del 16,8% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 57,9 miliardi di euro, rispetto a 54,1 miliardi di euro a fine giugno 2024 (+7,1% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 35,3 miliardi di euro, rispetto a 32,7 miliardi di euro, nello stesso periodo dell’anno precedente (+7,8% a/a). All’interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 6,5 miliardi di euro (+6,9% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 15,9 miliardi di euro (+11,4% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 12,8 miliardi di euro (+4,2% a/a).

Il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross Npl Ratio) è stato pari al 1,6%, rispetto al 2,5% della media delle banche significative italiane e al 2,3% medio delle banche europee, il rapporto tra crediti deteriorati netti (Npl netti) e impieghi netti si è attestato a 0,7% e il costo del credito annualizzato(9) è stato pari a 3 bps. A fine giugno 2025, inoltre, il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di gruppo bancario(5) è pari al 16,97%, Common Equity Tier 1 Ratio di vigilanza(5) a 15,83% rispetto a 8,41% minimo assegnato da BCE(6) includendo anche il Syrb, il nuovo buffer aggiuntivo introdotto da Banca d’Italia. Il Rote normalizzato annualizzato(1)si attesta a 15,4% e il Roe normalizzato annualizzato(1) al 13,6%.

Gli eccellenti risultati approvati oggi dal consiglio di amministrazione sono la testimonianza della capacità del nostro gruppo di creare valore per tutti gli stakeholder nei diversi scenari di mercato. L’assetto strategico che garantisce diversificazione delle fonti di ricavo, i costanti investimenti su persone ed innovazione, la capacità di dialogare con famiglie ed imprese per garantire supporto e benessere, l’impegno per la sostenibilità e la costante attenzione alla qualità dell’attivo sono i capisaldi di un progetto di lungo periodo che siamo convinti possa garantire un virtuoso sviluppo anche in futuro. Ho assunto l’incarico di direttore generale da pochi giorni, dopo l’improvvisa scomparsa di Angelo Campani, manager che ha guidato con competenza e visione strategica la banca negli ultimi anni. Sento la grande responsabilità di dare continuità al percorso di crescita del Gruppo confermando, grazie all’impegno di tutte le colleghe ed i colleghi, il nostro posizionamento ai vertici del settore bancario“, ha dichiarato Stefano Morellini, direttore generale Credem.