Credem, in calo l’utile (-12%) aumenta il dividendo (+25%)

Il consiglio di amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2010:  l’utile netto consolidato è pari a 78 milioni di euro, in calo del 12,2% rispetto agli 88,8 milioni di euro registrati alla fine del 2009. Sempre il cda ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,10 euro per azione, in crescita del 25% rispetto alla cedola di 0,08 euro distribuita in relazione all’esercizio 2009.

“Abbiamo chiuso il 2010 con un’importante crescita dei prestiti ai clienti – ha commentato Adolfo Bizzocchi direttore generale di Credem – dato che ritengo  significativo poiché dimostra la capacità della banca di sostenere le famiglie ed il tessuto produttivo, con indicatori di solidità patrimoniale e di qualità del credito ai vertici del sistema che ci consentono di guardare al futuro con serenità anche in un contesto economico e finanziario ancora incerto come quello attuale”.

E a proposito del sostegno alle imprese e alle famiglie, Credem conferma la crescita degli impieghi del 7,7% per 18,9 miliardi di euro complessivi: nel 2009 erano 17,5 miliardi. Il Gruppo conferma che il credito a breve termine ha risentito delle condizioni di contesto ma ha registrato segnali di ripresa nell’ultima parte dell’anno: il progresso ha riguardato soprattutto il mercato corporate (+10,9% rispetto al 2009), e in tale ambito si è maggiormente concentrato nel segmento middle (+18,1%). Sostanzialmente stabile il credito a breve termine agli operatori di small business (+0,3%). Il credito a medio lungo termine ha invece mantenuto ritmi di sviluppo rilevanti sia verso la clientela privata (+6,9%), sia verso la clientela corporate (+7,5%). I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, registrano consistenze per 5.845 milioni di euro (+5,6% sul 2009) con flussi erogati pari a 1.014 milioni di euro.

La qualità del credito fa segnare un costo del credito pari a 0,34%; mentre i crediti in sofferenza al netto delle rettifiche sono pari all’1% del totale degli impieghi. Elevata la solidità patrimoniale con core Tier 1 a 8,6%.

Uno sguardo al futuro, così come annunciato da Credem secondo cui “le prospettive reddituali del Gruppo si basano su differenti tendenze: la contrazione della contribuzione finanziaria, positiva nella componente clientela ma condizionata dalle più stringenti ed onerose necessità di funding indotte anche dall’evoluzione normativa in atto, l’ulteriore miglioramento del contributo commissionale, la sostanziale stabilità dei costi operativi e la fisiologica crescita del costo del credito. In tale scenario, la gestione economica caratteristica non dovrebbe registrare sostanziali modifiche rispetto al 2010”.

Ricordiamo infine che al 31 dicembre 2010 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 563 filiali, 43 centri imprese, 53 negozi finanziari. I dipendenti sono 5.544, i promotori finanziari con mandato 885, mentre 212 gli agenti finanziari Creacasa.

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Credem, in calo l’utile (-12%) aumenta il dividendo (+25%) ultima modifica: 2011-03-29T16:12:02+00:00 da Flavio Meloni

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