Credem, nei primi 9 mesi dell’anno erogazioni mutui in crescita del 73,7%. Utile netto su del 4,4

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Credem LogoIl consiglio di amministrazione di Credem ha approvato i risultati individuali e consolidati al 30 settembre 2019.

Anche nei primi nove mesi del 2019, si legge in una nota, il Gruppo Credem ha continuato a sviluppare il modello di banca assicurazione che si rivela parcolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela.

Il Gruppo in parcolare ha proseguito nel sostegno all’economia del Paese, con i prestiti in crescita del 5,2% a/a (rispetto al sistema che segna +0,9% nello stesso periodo) raggiungendo i 25,3 miliardi di euro. I mutui casa alle famiglie , in parcolare, registrano flussi eroga pari a 1.032 milioni di euro (+73,7% a/a). La raccolta complessiva è in progresso del 4,2% a/a e si aesta a 82,3 miliardi di euro, mentre la raccolta complessiva da clientela è in progresso del 4% a/a e si aesta a 69,7 miliardi di euro. Si rafforza anche la vocazione assicurava del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita del 3,8% a/a a 7,3 miliardi di euro ed in parcolare i premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 46 milioni di euro e registrano un incremento del 17% a/a. La raccolta gestita del Gruppo a fine settembre ha raggiunto 27,4 miliardi di euro (+3,3% a/a).

Positiva la raccolta su fondi e Sicav del Gruppo (+9,9% a/a). Prosegue l’impegno del Gruppo sul fronte degli investimenti socialmente responsabili con il progetto di integrare all’interno dei propri processi di invesmento Criteri Esg. Particolare focus sullo sviluppo di prodotti di private market, gestioni patrimoniali, protezione e consulenza indipendente. Nei primi nove mesi dell’anno inoltre sono stati raggiunti oltre 73mila nuovi clienti a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane connuano ad accordare all’istuto.

Confermata anche a fine seembre 2019 la costante reddività del Gruppo Credem con l’ utile netto consolidato in crescita del 4,4% rispeo allo stesso periodo del 2018 e che si aesta a 157,7 milioni di euro. Tale valore comprende 28,7 milioni di euro, al lordo dell’effeo fiscale, di contribu ai fondi a supporto della gesone delle banche in difficoltà. Il Roe annualizzato è pari a 8%. La reddività è stata accompagnata anche dalla crescita dei principali aggregati patrimoniali in un contesto di costante aenzione alla qualità dell’avo che si è mantenuta ai verci del mercato, con il rapporto tra credi problemaci lordi ed impieghi lordi (Npl Ratio) al 4,3% rispeo all’8% della media delle banche significave italiane ed adoando livelli di copertura ai verci del sistema (livello di copertura comprensivo dello shorall al 66,3% sui credi problemaci ed al 86,2% sulle sofferenze). Il costo del credito si è mantenuto a livelli estremamente contenu pari a 14 bps. Sempre elevata la solidità del Gruppo con un CET1 Ratio a 13,7% con 570 bps di margine rispeo al livello minimo normavo (comprensivo del requisito addizionale SREP assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari all’8% (requisito più basso tra le banche italiane vigilate direamente da Bce).