Credipass con Intesi Group per la digitalizzazione della modulistica con firma elettronica avanzata

Credipass, società di mediazione creditizia con oltre 950 promotori creditizi, ha scelto Intesi Group per il suo progetto di digital transformation.

Il primo obiettivo dell’azienda è stato quello di digitalizzare la modulistica interna per ridurre quanto più possibile il cartaceo, ma soprattutto per velocizzare i tempi e diminuire i controlli sui documenti firmati.

 “Abbiamo affrontato la digitalizzazione delle modulistica interna nel nostro settore. Abbiamo dato ai nostri promotori creditizi uno strumento estremamente efficace e rapido per l’acquisizione delle firme della nostra documentazione interna”, afferma Mauro Baldassin, amministratore delegato di Credipass.

Il secondo step sarà quello di firmare digitalmente anche la contrattualistica degli istituti di credito con cui Credipass collabora.

La firma elettronica avanzata

Dopo un primo tentativo di digitalizzazione attraverso un provider di firma grafometrica, che creava problematiche sia a livello logistico (tavolette da gestire e manutenere) che funzionale (moltissimi errori e continuo ricorso al supporto), Credipass si è affidata a Intesi Group per passare ad una soluzione di firma elettronica avanzata (Fea) che consentisse l’eliminazione dell’hardware delle tavolette di firma.

L’intervento ha previsto l’installazione presso il datacenter Credipass di un server PkBox di Intesi Group, mediante il quale vengono generati i certificati di firma e con cui si possono apporre le firme ai documenti senza mai uscire dalla piattaforma intranet aziendale. Il servizio prevede la firma sia da parte del cliente che del collaboratore e, in alcuni casi, una firma automatica del legale rappresentante della società. Il tutto seguendo un percorso a step guidato.

Firmiamo digitalmente privacy, questionario antiriciclaggio e mandato di mediazione. L’attività del cliente è passata da 17 firme cartacee a 3 click inserendo i codici otp ed avendo immediatamente traccia di cosa sta firmando e di cosa ha firmato via mail – sottolinea Terry Morabito, amministratore delegato di Credipass –. In aggiunta a ciò, con l’identificazione a distanza dei firmatari, abbiamo risolto le problematiche logistiche in modo estremamente semplice ed efficace”.

Gli effetti

Il primo effetto concreto è stata l’eliminazione di almeno tre giornate al mese di controlli sulla veridicità della documentazione che rientrava in originale, oltre ad una notevole riduzione del rischio di falsificazione. Indubbio risparmio economico sia da parte dell’azienda in termini di spazi di archiviazione che da parte della rete commerciale che non ha più necessità di spedire alla sede centrale gli originali firmati.

Come ricorda Fabio Graziotto, direttore generale di CredipassLa certezza di avere una marca temporale che accerta chi ha firmato, dove e quando è fondamentale per tutelare anche Credipass da qualsiasi contestazione sulla veridicità delle firme acquisite”.

Per Intesi Group questo progetto di integrazione con PkBox rappresenta una tappa importante per la sua crescita nel mercato finance. “Siamo molto lieti di aver supportato Credipass, una realtà di primaria importanza nell’area della mediazione creditizia, in questa iniziativa di accelerazione della trasformazione digitale – afferma Paolo Sironi, amministratore delegato di Intesi Group –. La cosa che ci rende oltremodo soddisfatti è la concretezza del risultato e i numerosi vantaggi percepiti dalla società e dai suoi clienti”.