Credipass: Euribor stabile ed Eurirs in crescita nel II trimestre 2021

Nel secondo trimestre del 2021 l’indice dei mutui a tasso variabile, l’Euribor, è rimasto saldamente stabile sotto quota zero, mentre quello dei mutui a tasso fisso, l’Eurirs, ha registrato un livele rialzo. Per prevedere come evolveranno bisognerà attendere le prossime riunioni del consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce), fissate per il 22 luglio e 9 settembre. È quanto si legge nel secondo osservatorio di Credipass su tassi dei mutui e mercato immobiliare. Il report evidenzia la forte crescita del mercato immobiliare, che nel primo trimestre del 2021 ha registrato una crescita del 38,6%, e analizza il modo in cui le agevolazioni fiscali per gli under 36 il comparto immobiliare e quello del credito alle famiglie.

L’andamento dei tassi di interesse

L’osservatorio di Credipass precisa che tra aprile e giugno l’Euribor ha oscillato tra -0,56% e -0,55%, quella trimestrale tra -0,53% e -0,55%, mentre quella semestrale si è mantenuta allo stesso livello registrato ad inizio aprile, -0,51%.

I tassi Eurirs, invece, sono saliti in media dello 0,04%. Rispetto ad inizio anno, invece, l’aumento è stato più rilevante, con le scadenze dai 15 ai 30 anni che hanno visto un balzo fino a +0,50%. Nonostante l’incremento degli Irs, secondo l’analisi, oggi è possibile bloccare la rata di un mutuo fisso a partire da un tasso dello 0,70%.

Le previsioni su Eurirs ed Euribor

Sia l’Euribor che l’Eurirs seguono l’andamento dei mercati finanziari, anche se i due parametri sono influenzati da fattori diversi – si legge nel rapporto -. Nel caso dei mutui a tasso variabile, l’Euribor è legato alle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea. Il tasso Refi, ovvero il tasso di riferimento principale della Bce, è attualmente fissato a 0,00% dal 2015. Negli ultimi anni è rimasto fermo ai minimi storici per agevolare l’accesso al credito da parte di chi intende contrarre un debito. Da allora, le varie scadenze dei tassi Euribor sono sempre state al di sotto della soglia dello zero, scendendo fino a -0,50%”.

Per quanto riguarda le previsioni sull’andamento dei tassi Irs, invece, è necessario “fare riferimento agli strumenti obbligazionari di pari durata, e in particolare al Bund tedesco, storicamente considerato il più affidabile benchmark europeo”. Inoltre, anche gli indici Eurirs, come l’Euribor, “seguono indirettamente l’andamento delle stime sull’inflazione dell’area Euro. Il motivo per cui gli indici Irs sono saliti negli ultimi mesi è esattamente il riflesso dei rialzi di questi due trend”.

Per avere un quadro più completo e azzardare delle previsioni in merito ai tassi di interesse nei prossimi mesi bisognerà, secondo Credipass, verificare quale sarà lo stato di salute dell’economia europea post-covid, e contemporaneamente sarà importante seguire le mosse della Bce in termini di iniezione di liquidità alle banche con l’intento di dare respiro alle imprese e alle famiglie europee che chiederanno un prestito. “Secondo le recenti dichiarazioni di vari esponenti del board della Banca centrale europea, i tassi rimarranno bassi ancora a lungo e questo sarà un vantaggio per i titolari di un mutuo a tasso variabile, così come per chi ha intenzione di comprare casa sottoscrivendo un nuovo mutuo ipotecario – chiarisce il report -. Nel mese di luglio il consiglio direttivo della Bce si riunirà per l’ultima sessione estiva, ma molto probabilmente in quell’occasione non saranno prese decisioni importanti sulla politica economica. Gli occhi degli analisti finanziari saranno rivolti ai successivi incontri che si terranno tra settembre e la fine dell’anno. Con la speranza che in quel periodo si potrà avere una visione più ampia rispetto alla situazione pandemica in modo da delineare con più chiarezza gli scenari futuri sul fronte dei tassi di interesse e dell’economia dell’Eurozona in generale”.

Mercato immobiliare: prezzi in aumento

Nel report a cura di Credipass vengono ripresi i dati dell’Agenzia delle Entrate in relazione al primo trimestre del 2021, in cui le compravendite di abitazioni hanno registrato un aumento del 38,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre il 75% di questo incremento riguarda l’acquisto prima casa.

Il mercato immobiliare “è in fermento e, secondo le stime degli operatori del settore, il trend potrebbe continuare e raggiungere numeri ancora più importanti nel corso del 2021. A trainare l’interesse degli italiani a comprare casa sono soprattutto i tassi di interesse dei mutui ai minimi storici e le recenti misure del Governo a favore dei giovani under 36”.

Under 36: 500.000 giovani interessati a comprare casa nei prossimi 18 mesi

È stato approvato il decreto Sostegni bis in cui sono introdotte nuove misure a favore dei giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età e che desiderano acquistare la prima casa. Tra le agevolazioni è prevista l’esenzione delle imposte per l’abitazione principale, e in particolare quella ipotecaria, catastale e di registro, o Iva nei casi in cui si acquisti da impresa costruttrice

Inoltre, è stato previsto il rafforzamento della garanzia da parte dello Stato per i mutui approvati da Consap fino all’80% con l’obiettivo di favorire l’acquisto della prima casa da parte delle categorie con maggiori difficoltà.

A poche settimane dall’introduzione delle nuove agevolazioni, è già possibile riscontrare un incremento delle domande di mutui e prestiti – ha dichiarato Maurizio Visconti, direttore commerciale di Credipass -. Come prima analisi possiamo verificare che la crescita del numero dei mutui per l’acquisto di case ha superato quelle delle surroghe. Questa inversione di tendenza rispetto al 2020 conferma il boom del mercato immobiliare, che potrebbe chiudere l’anno in corso con oltre 600.000 compravendite, e questo sarebbe il dato più alto degli ultimi 10 anni.

In secondo luogo, le recenti agevolazioni introdotte dal Governo che facilitano l’acquisto della prima casa per gli under 36 daranno un’ulteriore spinta al mercato immobiliare e di conseguenza a quello creditizio. Si stima che sono circa 500.000 i giovani che hanno manifestato un interesse ad acquistare la loro prima casa nei prossimi 18 mesi”.