
Credipass ha chiuso il primo trimestre 2026 con oltre 450 milioni di euro intermediati e una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo ha reso noto la società di mediazione creditizia, che ha precisato come l’aumento abbia interessato le principali linee di business, con un incremento del 20% nei mutui, del 16% nella cessione del quinto, del 26% nei prestiti personali, del 30% nel corporate e del 27% nelle polizze.
“Chiudere il primo trimestre del 2026 con questi risultati rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione, soprattutto considerando il contesto di mercato particolarmente complesso – ha dichiarato Terry Morabito, country manager di Credipass per l’Italia -. La crescita registrata in tutte le aree di business conferma la validità della nostra strategia industriale e la forza della nostra rete commerciale. Continuiamo ad investire in tecnologia, formazione e servizi ad alto valore aggiunto con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato, sebbene la nostra principale area d’investimento rimanga quella sulle persone”.
“Crescere in controtendenza rispetto al mercato è il risultato dell’impegno della nostra rete, della qualità della consulenza e di una strategia focalizzata sull’innovazione e sulla vicinanza al cliente”, ha aggiunto l’amministratore delegato Mauro Baldassin.
“La crescita del 27% di Medioinsurance è il risultato della creazione di un vero e proprio help desk specializzato che supporta quotidianamente i consulenti del credito nella selezione delle migliori coperture assicurative e li affianca nella consulenza e nella vendita ai clienti. Un modello che sta aumentando significativamente il valore del servizio offerto alla clientela”, ha concluso Antonio Vella, amministratore delegato di Medioinsurance.
Credipass aveva chiuso l’esercizio 2025 con un valore della produzione pari a 57,177 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto all’anno precedente, e con un utile netto salito da 2,9 a 5,4 milioni di euro (+88%).
Mentre la holding Hgroup, controllata dal gruppo ungherese Duna House, ha registrato nel primo semestre 2025 un utile netto superiore a 5,9 milioni di euro, contro i 160.000 euro dell’anno precedente, con un patrimonio netto salito oltre 7,2 milioni di euro.























