Credipass, Terry Morabito: Hgroup e Duna House Group due metà che si stavano cercando

L’operazione è partita nell’aprile del 2019, quando Hgroup è entrata a far parte del network internazionale di Elite, il programma del London Stock Exchange Group nato grazie a Borsa Italiana nel 2012 con la collaborazione di Confindustria”. Inizia così il racconto di Terry Morabito, amministratore delegato di Credipass, sui retroscena dell’operazione con la quale Duna House Group ha acquisito il 70% di HGroup a metà dicembre.

Il 23 dicembre scorso in un comunicato stampa/intervista Morabito ha spiegato le motivazioni che hanno portato la holding a prendere questa decisione, si è soffermato sulle sinergie tra le due aziende e sui vantaggi che ne deriveranno e ha ripercorso le tappe dell’integrazione tra Credipass e Prestasi, società da lui fondata e acquisita da Credipass a ottobre 2019.

Le ragioni della scelta

La decisione di aprire il capitale agli investitori era una necessità che il top management avvertiva già prima della pandemia, con “l’obiettivo di un ulteriore step di investimenti e di crescita economica e dimensionale dell’azienda già attiva su tre settori strategici: creditizio, assicurativo e servizi immobiliari” ha dichiarato. La pandemia iniziata nel 2020 aveva rallentato il percorso, e, “come spesso accade, da un problema è nata un’opportunità: in seguito all’incarico conferito al nostro advisor global strategy abbiamo ricevuto diverse offerte da parte di fondi di private equity che avevano chiari obiettivi speculativi. Rispetto a questi, abbiamo preferito un’operazione di natura più industriale, come quella presentata dai nuovi colleghi ungheresi di Duna House Group. Il motivo è semplice: con DHG condividiamo già la stessa professione e la medesima vision. Di certo non era l’offerta economicamente più ricca, ma sicuramente è stata la più lungimirante”.

Così gli ex azionisti di maggioranza Diego Locatelli e VGroup Ltd hanno avuto modo di lasciare le aziende di Hgroup nelle mani dell’attuale management, “che, seppur esperto, ha ancora davanti un lungo futuro lavorativo e sarà in grado di accompagnare il gruppo verso una nuova dimensione europea“.

Le sinergie tra le due aziende

Terry Morabito ha parlato di sinergie enormi e bilaterali. Duna House Group, oltre ad essere il principale mediatore creditizio ungherese, è molto esperta nel settore immobiliare nel proprio Paese. Hgroup, molto più esperta nel settore creditizio e assicurativo, offrirà un importante supporto a DHG nello sviluppo dei rapporti e dei servizi alle agenzie immobiliari che potranno continuare o iniziare a collaborare con il gruppo in vari modi.

Gli investimenti dei prossimi mesi

Gli investimenti principali saranno di certo indirizzati alla soddisfazione della rete ed al potenziamento delle convenzioni bancarie su tutti i prodotti, in special modo in relazione alla distribuzione di mutui alle famiglie – ha aggiunto -. Inoltre, sono già allo studio possibili ulteriori acquisizioni di agenzie immobiliari e società di mediazione creditizia che vogliano crescere e far parte di un gruppo leader di mercato e di dimensione europee. In un’economia di scala, non tralasceremo gli investimenti it e nel digital marketing, che non significa ridurre i costi, ma gli sprechi, e allo stesso tempo aumentando l’efficienza e la competitività”.

L’integrazione tra Credipass e Prestasi

Morabito ha equiparato la fusione avvenuta tra Prestasi, società di mediazione specializzata nelle cessioni del quinto dello stipendio, e Credipass, società specializzata nella distribuzione di mutui ipotecari e servizi assicurativi per il tramite di MedioInsurance, società di brokeraggio del gruppo, alla definizione che Platone dà dell’amore nel “mito delle due metà” narrato da Aristofane. “Secondo Platone un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v’era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuna delle metà è in perenne ricerca della metà mancante, trovando la quale torna all’antica perfezione. Credipass e Prestasi erano due metà che si cercavano ed una volta fuse insieme, abbiamo da subito capito che avevamo dato vita a qualcosa di non ancora presente nel panorama delle società di mediazione concorrenti”, ha affermato.

I risultati raggiunti. Nel 2020, nel primo anno intero di esercizio comune, la società ha perfezionato 110 milioni di montante lordo di pratiche di cessione del quinto erogate. Il 2021 è in linea con l’obiettivo di 140 milioni di cessioni del quinto liquidate, che ambiziosamente aveva fissato a inizio anno. “Questi straordinari risultati sono frutto di un cocktail composto da: un back office d’eccellenza, sistemi it all’avanguardia, le migliori convenzioni bancarie, una forte focalizzazione alla soddisfazione del cliente ed una lunga esperienza sul campo da parte mia e del mio staff che aveva già da tempo capito i grossi limiti, sia del modello agenziale cqs monoprodotto, sia delle società di mediazione non attrezzate alla distribuzione delle cessioni del quinto. E come facevamo da bambini, abbiamo solo unito i puntini, facendo di Credipass la casa di tutti i professionisti del credito”, ha affermato.

Portare la cessione del quinto in Europa

Morabito ha raccontato come il management di Duna House Group non conoscesse il prodotto cessione del quinto, poiché tale forma di finanziamento èregolamentata da una normativa esclusivamente italiana, il DPR 180/50 e s.m.i. “Ma i nuovi soci, tra cui Guy Dymschiz, ceo e founder di DHG, hanno apprezzato molto quando hanno appreso i numerosi vantaggi che il prodotto ha sia nei confronti del consumatore che nei confronti delle reti distributive. Sarebbe fantastico riuscire ad esportare la cqs anche negli altri tre Paesi (Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca) in cui DHG è presente e leader in Europa – ha concluso -. Credo che il contributo dato dalle cessioni del quinto dello stipendio ai fini del closing e dell’enterprise value dell’operazione sia stato importante e non solo per i margini portati in Credipass, che non sono passati inosservati a DHG e che oggi sono equiparabili a quelli dei mutui, ma soprattutto grazie al lavoro di squadra, alle sinergie economiche e professionali che sono già scaturite ed a quelle che scaturiranno per via della ricorrenza del business cqs, che ha insegnato anche ai professionisti dei mutui l’importanza del lavoro in cross selling sul portafoglio clienti. Tra Hgroup e DHG è accaduto quello che è successo tra Prestasi e Credipass. Hanno scoperto che erano due metà che si stavano cercando”.