Crédit Agricole Italia, nel 2019 utile netto a 846 milioni

Crédit Agricole Cariparma logoIl Gruppo Crédit Agricole in Italia a fine 2019 ha fatto registrare un risultato netto aggregato di 846 milioni di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2018, di cui 645 milioni di pertinenza del Gruppo Crédit Agricole in crescita del (+12% a/a).

Il Crédit Agricole a fine dicembre 2019 è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con circa 14.000 collaboratori e più di 4,5 milioni di clienti per 76 miliardi di finanziamento all’economia e 261 miliardi di Raccolta Totale (+5% a/a), considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria.

Il Gruppo è composto, al 31 dicembre 2019, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi Italia, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth (Italy) e CA Indosuez Fiduciaria).

SINTESI DATI DI GRUPPO
Dati economici
• Utile netto di Gruppo pari a 314 milioni (+15% a/a)
• Ricavi a 1.953 milioni (+1% a/a)
• Oneri Operativi a 1.235 milioni (-3% a/a)
• Costo del credito a 242 milioni (-8% a/a) e pari a 52 bps.
Dati patrimoniali
• Patrimonio Netto di Gruppo a 6,4 miliardi (+4% a/a)
• Crediti verso Clientela pari a 46,7 miliardi (+1% a/a)
• Raccolta diretta a 49,9 miliardi (+4% a/a)
• Raccolta gestita a 38,0 miliardi (+11% a/a)
Ratio di Gruppo
• Incidenza deteriorati netti pari a 3,5% e incidenza sofferenze nette a 1,3%
• Total Capital Ratio a 17,5%
• LCR pari al 204%

CONTO ECONOMICO: PRINCIPALI ANDAMENTI 2019
I proventi operativi netti si attestano a 1.953 milioni, in crescita del +1% rispetto all’anno precedente grazie alla crescita sia di interessi che di commissioni.

In un contesto macroeconomico più stabile ma ancora debole e tassi di interesse in territorio negativo ed in ulteriore discesa, gli interessi netti ammontano a 1.010 milioni facendo registrare una crescita del +2% rispetto all’esercizio precedente; l’anno ha visto una dinamica positiva delle masse di impiego, una gestione attiva del pricing, oltre alla progressiva ottimizzazione dell’eccesso di liquidità e riduzione del costo del funding.
Le commissioni nette, che rappresentano oggi il 47% dei proventi (in crescita rispetto al 46% del 2018), sono pari a 919 milioni e risultano in aumento del +2% a/a, grazie alla buona performance dell’attività di gestione, intermediazione e consulenza che, nonostante un inizio anno influenzato dall’andamento negativo dei mercati, evidenziano una crescita del +5% a/a, beneficiando anche delle crescenti sinergie con le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

Gli oneri operativi ammontano a 1.235 milioni di euro (1.194 milioni escludendo il contributo ai fondi sistemici), in riduzione del -3% a/a grazie all’ottimizzazione dei costi ordinari e alla riduzione delle spese immobiliari, oltre che alle sinergie legate all’integrazione delle 3 Casse. Gli ammortamenti sono in aumento a seguito della crescita degli investimenti a supporto del business. Gli oneri includono i contributi al Fondo di Risoluzione Unico e al Fondo di Garanzia dei Depositi pari a 41 milioni, complessivamente stabili a/a.

Le rettifiche di valore nette su crediti e su attività finanziarie si attestano a 242 milioni, in ulteriore calo (-8%) rispetto a fine 2018. Il costo del rischio di credito (rapporto fra le rettifiche di conto economico e l’ammontare dei crediti netti verso la clientela), scende a 52 bps rispetto ai 57 bps dell’esercizio precedente.

Il risultato netto è pari a 314 milioni di euro, ed evidenzia un aumento del +15% rispetto all’anno precedente.

STATO PATRIMONIALE: PRINCIPALI ANDAMENTI 2019
Le masse totali, risultanti dalla somma di impieghi, raccolta diretta, risparmio gestito si attestano a 139,5 miliardi di euro.

Gli impieghi verso la clientela ammontano a 46,7 miliardi di euro, in aumento del +1% rispetto a fine 2018, grazie allo sviluppo dei crediti in bonis (+2% a/a), a fronte della riduzione dei crediti deteriorati. Tale trend è sostenuto sia dal crescente sviluppo del comparto a medio lungo termine, in particolare mutui casa alle famiglie che rappresentano il 56% degli impieghi clientela, sia dalle altre forme di finanziamento destinate al sostegno delle imprese.

Lo sviluppo dei volumi è stato conseguito mantenendo una costante attenzione alla qualità del credito: in riduzione l’incidenza sul totale crediti verso clientela sia del totale crediti deteriorati netti (3,5% rispetto al 3,8% di dic-18) che lordi (7,1% dal 7,6% di dic-18).
La raccolta gestita a dicembre 2019 raggiunge i 38,0 miliardi di euro e registra una dinamica particolarmente positiva con una crescita del +11% rispetto all’anno precedente. La raccolta diretta si attesta a 49,9 miliardi di euro, in aumento del +4% rispetto a fine 2018, con una posizione di liquidità più che soddisfacente (LCR pari a 204%).

Solidità patrimoniale confermata da un Common Equity Tier 1 ratio Fully Loaded al 11,9%, Tier1 ratio a 14,4% ed un Total Capital Ratio al 17,5%.