Crédit Agricole Italia: novembre 2020 è il mese dell’inclusione. Iniziative per favorire incontro generazionale e valorizzazione delle competenze

Crédit Agricole Cariparma logoCrédit Agricole Italia ha dedicato il mese di novembre a iniziative volte a creare di un ambiente di lavoro capace di valorizzare le differenze. Parola d’ordine: inclusione, nelle sue diverse forme. “Un tema importante, che il gruppo guidato da Giampiero Maioli approfondisce nei suoi molteplici aspetti attraverso una serie di spunti e contenuti, che per tutto il mese di novembre sono stati a disposizione dei dipendenti Crédit Agricole Italia”, spiega una nota dell’istituto di credito.

L’iniziativa, in linea con quanto fatto in Francia, rappresenta un modo concreto per continuare ad alimentare il cambiamento culturale, necessario affinché tutte le diversità possano emergere, farsi ricchezza e driver di innovazione.

Reverse mentoring per la collaborazione tra generazioni

Il gruppo, perseguendo l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro rispettoso e in grado di far emergere ogni talento, ha affrontato, tra i vari temi, anche quello del confronto generazionale. Una tematica strategica per il gruppo, che nell’ultimo anno e mezzo ha inserito circa 400 nuove risorse, il 75% delle quali ha meno di 35 anni. Come testimoniato da un recente studio pubblicato da Potential Park, società di ricerca e assistenza nel campo del talent acquisition, Crédit Agricole Italia si è classificata tra le prime 10 aziende italiane che si sono distinte per la capacità di attrarre i giovani talenti attraverso una comunicazione efficace sul web e sui social network.

Al fine di valorizzare le competenze dei senior presenti in azienda e, al tempo stesso, di creare un ambiente di lavoro corrispondente alle aspettative dei più giovani e idoneo a far emergere il proprio potenziale, il gruppo bancario sta avviando un progetto di reverse mentoring che permetta l’incontro e la collaborazione tra le generazioni.

Pari opportunità e iniziative per le donne, l’impegno con il protocollo Abi

Crédit Agricole Italia ha confermato più volte il proprio impegno verso il tema delle pari opportunità, ad esempio, sottoscrivendo nel 2019 l’accordo sindacale contro la violenza di genere e arricchendo il proprio codice etico e di comportamento con la “carta del rispetto”.

Sul fronte interno sono stati raggiunti risultati significativi: il 45% delle assunzioni del gruppo bancario dell’ultimo anno è rappresentato da donne e le nomine al femminile in posti di responsabilità sono salite dal 35% al 45% in due anni.

Questo impegno di Crédit Agricole Italia si arricchisce anche nei confronti della clientela, con la firma del protocollo Abi per favorire il rimborso dei crediti a favore delle donne vittime di violenza di genere. La firma impegna gli istituti aderenti a sospendere il pagamento della quota capitale dei mutui e dei prestiti, con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per un periodo massimo di 18 mesi, nei confronti di donne inserite in percorsi certificati di protezione relativi a violenze di genere.

In campo tutte le società del gruppo

Le tematiche di Inclusione sono state estese e rese fruibili per i colleghi di tutte le società del Crédit Agricole in Italia, tra queste, anche Agos in particolare ha dedicato il proprio ciclo di iniziative “diversity & inclusion”, proponendo ogni settimana ai suoi dipendenti live webinar e video testimonianze che coinvolgono direttamente il comitato di direzione.