Credit crunch, tra contesto ed opportunità

Che l’economia reale, con PMI e Microimprese in primis, sia in un periodo di recessione e che viva una fase involutiva, è ben evidente. Così come risulta evidente che alcuni attori economici soffrano più di altri a causa di una accentuata fase di contrazione del ciclo creditizio.
Il perdurare del clima di sfiducia, peraltro, unitamente alla gran capacità produttiva inespressa rende attendiste anche le imprese in migliori condizioni circa le proprie scelte e decisioni di investimento.
Dagli ultimi dati ufficiali desumibili dal Bollettino Economico della Banca d’Italia si rappresenta uno scenario in cui le PMI hanno non solo una maggiore difficoltà di accesso al credito, ma pagano anche lo scotto di tassi più elevati sui finanziamenti ricevuti. La differenza, nel primo trimestre 2013, si attesta all’1,8%. A ciò si aggiunga che gli importi medi erogati verso le PMI e le Microimprese sono decisamente più bassi e le scadenze accordate più brevi.

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