Crediti utp, Prelios e Generalfinance insieme per prestiti alle imprese in difficoltà

Il gruppo Prelios e Generalfinance, intermediario finanziario specializzato nel factoring e nel settore del finanziamento alle imprese in crisi, hanno stretto un accordo per supportare aziende in situazione di tensione finanziaria classificate come utp (unlikely to pay) dal sistema bancario.

L’accordo commerciale si inserisce nel percorso di crescita del gruppo Prelios nel mercato del servicing dei crediti utp, volto a massimizzare il rientro in bonis di società e imprese creditrici; Generalfinance potrà efficacemente collaborare con Prelios, fornendo i propri servizi di gestione e smobilizzo del capitale circolante, contribuendo a fornire nuove risorse finanziarie alle aziende in difficoltà, elemento fondamentale nel loro processo di risanamento.

L’ecosistema che si verrà a creare con la firma dell’accordo ha l’obiettivo di sostenere le imprese e, più in generale, l’economia del Paese per far fronte all’attuale quadro macroeconomico particolarmente difficile, contribuendo a garantire liquidità alle filiere produttive.

“Siamo davvero soddisfatti di questo accordo. Il nostro obiettivo è estendere la nostra operatività e l’offerta nel segmento del factoring alle società presenti nel portafoglio Prelios, in situazione di tensione finanziaria, allo scopo di favorire il risanamento delle imprese”, ha commentato Massimo Gianolli, amministratore delegato di Generalfinance.

“L’iniezione di nuove risorse finanziarie nelle imprese in crisi è una delle leve fondamentali per mantenere la continuità operativa e per supportare i processi di turnaround – ha affermato Stefano Focaccia, managing director utp di Prelios -. Operare con un partner specializzato quale Generalfinance incrementa la possibilità di smobilizzare il circolante in una fase caratterizzata da forti tensioni di liquidità. Disporre di un factor focalizzato sulle aziende in ristrutturazione offre al team UTP del Gruppo Prelios un ulteriore strumento da mettere a disposizione delle aziende in crisi per accelerarne un virtuoso percorso di risanamento, recuperandole all’economia reale con tutti gli intuibili impatti positivi sul Pil e sui livelli occupazionali”.