Credito, Abi: a febbraio prestiti ai privati in aumento dello 0,4%. Mutui su del 2,4% a gennaio

Credito 11 Confidi Organsimo confidi minori OcmA fine febbraio 2020, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati dello 0,4% rispetto a un anno prima. Lo rileva l’Associazione bancaria italiana (Abi) nel suo ultimo rapporto mensile sul credito, sottolineando che tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese, calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni.

Secondo l’Abi a gennaio 2020 si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,4% su base annua.

Sempre a gennaio, a seguito della riduzione della domanda di finanziamenti, nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi, per i prestiti alle imprese si registra una riduzione dell’1,0% su base annua.

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a febbraio 2020, di oltre 89 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +6,0% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 7 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -2,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +4,8% a febbraio 2020.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA

A febbraio 2020 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,58%, (0,58% anche nel mese precedente) ad effetto:

 del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,37% (0,37% anche nel mese precedente);

 del tasso sui PCT, che si colloca a 0,70% (0,59% il mese precedente);

 del rendimento delle obbligazioni in essere, 2,08% (2,08% anche a gennaio 2020; cfr. Tabella 5).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a febbraio 2020 risulta di 192 punti base (192 punti base anche nel mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a gennaio 2020 sono 25,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 33,6 miliardi di gennaio 2019 (-7,7 miliardi pari a -22,9%) e ai 59,4 miliardi di gennaio 2018 (-33,6 miliardi pari a -56,5%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 63 miliardi (pari a -70,9%).

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,52% a gennaio 2020 (era 1,93% a gennaio 2019, 3,42% a gennaio 2018 e 4,89% a novembre 2015).

Consulta il rapporto dell’Abi